Cara ADUC
Multe a un invalido: da anni ricevo multe nonostante il contrassegno
Domanda
22 febbraio 2008
Mi chiamo xxxxx sono invalida totale e permanente dal 2001 e titolare di contrassegno handicap. Il 15/ 07/ 2003 ho comunicato il n° di targa della mia auto (senza errori di scrittura) all'Ufficio Mobilità Urbana del Comune di Bologna per avere l'autorizzazione di accesso alle corsie riservate (ho ricevuta del documento).
Da allora la mia targa compare nei tabulati e nella banca dati della Polizia Municipale.
Premetto che non ho mai violato il Codice della strada e ho sempre esposto il mio contrassegno, ma da qualche tempo mi è piovuta addosso una serie di multe elevate da ausiliari del traffico come se il mio contrassegno non esistesse!
Dopo estenuanti procedure, le prime 4 multe sono state annullate dal Prefetto, ma il dramma è cominciato nel 2004 quando ho dovuto fare ricorso ai Giudici di Pace.
Il 20 /08 /2004 mi hanno portato via l'auto col carro attrezzi benchè fosse regolarmente parcheggiata in area handicap (non hanno visto il contrassegno sul cruscotto).
Dopo lo spavento (pensavo a un furto!) ho dovuto pagare quasi 100 euro per riaverla (non è servito dimostrare coi documenti che ero disabile e non avevo commesso infrazioni).
Ci sono volute 6 udienze per avere l'annullamento del verbale e tre anni per il rimborso.
Sempre nel 2004 (il 13 ottobre) vengo multata di nuovo (sempre a mia insaputa ) da un ausiliario del traffico e sul verbale n° 981350/01 (indirizzato a mio marito, intestatario dell'auto) che abbiamo potuto leggere solo nel maggio del 2006, per presunti disguidi postali, stava scritto: "circolava su corsia riservata con veicolo non autorizzato".
Un errore da cancellare immediatamente, eppure, dopo due anni, la sanzione si era trasformata in cartella esattoriale (170 euro) senza che io potessi oppormi, perchè nessuno della mia famiglia ha ricevuto notizia di quell'atto giudiziario fino al 2006 (sarebbe stato mio interesse dimostrare l'errore prima possibile!).
La notifica della cartella esattoriale arriva, invece, regolarmente nel maggio 2006 da parte della Defendini s.r.l. (affidataria della GESTLINE/EQUITALIA Agenzia di recupero crediti) e dopo la cartella esattoriale emerge anche la fotocopia di un avviso di ricevimento (mai visto prima!) datato 2/02/2005 che porta la sigla di un postino.
Abbiamo di nuovo fatto ricorso al Giudice di Pace con la speranza che avrebbe annullato la sanzione.
Niente affatto!
La Giudice di Pace ci ha dato torto in una sola udienza: una sanzione divenuta cartella esattoriale non si può più contestare nel merito!
La nostra unica colpa: non aver fatto ricorso entro i termini stabiliti dalla legge.
Ciò che conta è lo scarabocchio di quel postino su un pezzo di carta che non abbiamo mai ricevuto.
All'errore iniziale dell'ausiliario del traffico, si è aggiunta la negligenza di chi doveva verificare la targa, l'inefficienza del Servizio postale, la superficialità di chi firma le carte senza sapere ciò che firma e infine la la "scrupolosità" di un Giudice di Pace che mette il suo sigillo su questo "capolavoro".
Non interessava a nessuno che la multa fosse un errore e un illecito dell'Amministrazione comunale, che avessi un contrassegno handicap e non avessi commesso alcuna infrazione, che non avessi avuto notizia della multa per due anni (mi era materialmente impossibile fare opposizione!) e che avessi, per giunta, un assegno mensile di invalidità di 450 euro, avendo perso il lavoro dopo la malattia !
La mia salute è peggiorata ultimamente (anche per i postumi di una chemioterapia).
Sarebbe questa la "cultura della legalità" di cui si parla tanto ?
Questa è laida burocrazia figlia solo del Danaro, indegna di uno Stato di Diritto fondato sulla Costituzione italiana ed europea.
Io non intendo pagare per una colpa che non è mia, anche perchè significherebbe rendersi complici di una violenza che potrà essere perpetuata su altri cittadini (disabili e non).
Marina , da Bologna (BO)
Da allora la mia targa compare nei tabulati e nella banca dati della Polizia Municipale.
Premetto che non ho mai violato il Codice della strada e ho sempre esposto il mio contrassegno, ma da qualche tempo mi è piovuta addosso una serie di multe elevate da ausiliari del traffico come se il mio contrassegno non esistesse!
Dopo estenuanti procedure, le prime 4 multe sono state annullate dal Prefetto, ma il dramma è cominciato nel 2004 quando ho dovuto fare ricorso ai Giudici di Pace.
Il 20 /08 /2004 mi hanno portato via l'auto col carro attrezzi benchè fosse regolarmente parcheggiata in area handicap (non hanno visto il contrassegno sul cruscotto).
Dopo lo spavento (pensavo a un furto!) ho dovuto pagare quasi 100 euro per riaverla (non è servito dimostrare coi documenti che ero disabile e non avevo commesso infrazioni).
Ci sono volute 6 udienze per avere l'annullamento del verbale e tre anni per il rimborso.
Sempre nel 2004 (il 13 ottobre) vengo multata di nuovo (sempre a mia insaputa ) da un ausiliario del traffico e sul verbale n° 981350/01 (indirizzato a mio marito, intestatario dell'auto) che abbiamo potuto leggere solo nel maggio del 2006, per presunti disguidi postali, stava scritto: "circolava su corsia riservata con veicolo non autorizzato".
Un errore da cancellare immediatamente, eppure, dopo due anni, la sanzione si era trasformata in cartella esattoriale (170 euro) senza che io potessi oppormi, perchè nessuno della mia famiglia ha ricevuto notizia di quell'atto giudiziario fino al 2006 (sarebbe stato mio interesse dimostrare l'errore prima possibile!).
La notifica della cartella esattoriale arriva, invece, regolarmente nel maggio 2006 da parte della Defendini s.r.l. (affidataria della GESTLINE/EQUITALIA Agenzia di recupero crediti) e dopo la cartella esattoriale emerge anche la fotocopia di un avviso di ricevimento (mai visto prima!) datato 2/02/2005 che porta la sigla di un postino.
Abbiamo di nuovo fatto ricorso al Giudice di Pace con la speranza che avrebbe annullato la sanzione.
Niente affatto!
La Giudice di Pace ci ha dato torto in una sola udienza: una sanzione divenuta cartella esattoriale non si può più contestare nel merito!
La nostra unica colpa: non aver fatto ricorso entro i termini stabiliti dalla legge.
Ciò che conta è lo scarabocchio di quel postino su un pezzo di carta che non abbiamo mai ricevuto.
All'errore iniziale dell'ausiliario del traffico, si è aggiunta la negligenza di chi doveva verificare la targa, l'inefficienza del Servizio postale, la superficialità di chi firma le carte senza sapere ciò che firma e infine la la "scrupolosità" di un Giudice di Pace che mette il suo sigillo su questo "capolavoro".
Non interessava a nessuno che la multa fosse un errore e un illecito dell'Amministrazione comunale, che avessi un contrassegno handicap e non avessi commesso alcuna infrazione, che non avessi avuto notizia della multa per due anni (mi era materialmente impossibile fare opposizione!) e che avessi, per giunta, un assegno mensile di invalidità di 450 euro, avendo perso il lavoro dopo la malattia !
La mia salute è peggiorata ultimamente (anche per i postumi di una chemioterapia).
Sarebbe questa la "cultura della legalità" di cui si parla tanto ?
Questa è laida burocrazia figlia solo del Danaro, indegna di uno Stato di Diritto fondato sulla Costituzione italiana ed europea.
Io non intendo pagare per una colpa che non è mia, anche perchè significherebbe rendersi complici di una violenza che potrà essere perpetuata su altri cittadini (disabili e non).
Marina , da Bologna (BO)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc. Potrebbero esserci i presupposti per chiedere un risarcimento al Comune, prima consulti il difensore civico
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