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Cara ADUC

Mondo Convenienza e la garanzia biennale di legge

13 gennaio 2009
Domanda 13 gennaio 2009
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione quanto mi è capitato con il mobilificio "mondo convenienza" per cui trascrivo la mail da me inviata a quell'uffico P.R. in data 18-12-2oo7;
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In data,3-04-2007 ho acquistato presso il vostro centro di Pisa due divani per l'importo di,679,00 euro relativo al buono commissione n.xxxxx Dopo alcuni mesi d'uso, ho notato che le cuciture dei cuscini e del braccioli stavano cedendo.
Alcuni giorni fa ho contattato il vostro servizio clienti ed ho riferito all'operatore il problema, specificandogli che erano oggetti ancora in garanzia (due anni per legge).
Questi mi prometteva di sottoporre superiormente il caso, riferendomi al più presto.
Ieri mattina, 17cm ho ricevuto una telefonata dallo stesso operatore che mi ha favorevolmente meravigliato, comunicandomi che i divani sarebbero stati prelevati per essere riparati dalla ditta in garanzia, però dopo un'ora mi ha nuovamente contattato ed imbarazzato mi ha riferito di aver male interpretato il fax della ditta e che questa non riconosceva come DIFETTO il danno lamentato (a mio modesto avviso, le cuciture sono state fatte male e su un tessuto scadente, oppure senza lasciare stoffa interna).
Alla notizia, anche se non dirette a lui personalmente, esternavo che era molto strana l'affermazione della ditta che al telefono, dimentica delle garanzie di legge, faceva tali affermazioni.
Sarebbe stato più giusto inviare un suo addetto a visionare il danno.
Ma la cosa più strana è stata è stato il diniego a fornirmi le coordinate della ditta costruttrice.
A questo punto vi chiedo di esaminare nuovamente il problema informandomi delle decisioni;
Comunque interesserò del caso una associazione consumatori e non nascondo che sto valutando
l'intervento legale.
Porgo i miei saluti, significando che non ottenendo risposta a questa provvederò di conseguenza.
P.S. se richieste posso inviarvi delle foto.
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In data 29-12-2oo7, essendomi dovuto recare a Pisa nei pressi della filiale di MC, mi sono rivolto ad una responsabile spiegandole il fatto ed ella, dopo aver contattato la direzione, mi ha informato di aver trovato il precedente al computer, ma che siccome era trascorso un anno e mezzo dall'acquisto, la ditta non garantiva le cuciture. A questa, ho fatto presente che secondo legge, la garanzia era per due anni e che la direzione, l'aveva costretta a riferirmi una sciocchezza. Ci siamo lasciati con la promessa che avrebbe spiegato meglio il problema in direzione e che mi avrebbe fatto sapere. A tutt'oggi non ho ricevuto notizie.
Come si evince dalla mail, avrei voluto, in primis che la riparazione fosse fatta in garanzia o quantomeno che il danno fosse valutato da un loro incaricato al fine di stabilire, spiegandomene il perche', se poteva essere coperto o meno dalla garanzia. Mi è sembrato molto strano, a dir poco arrogante, il fatto che ad una spiegazione telefonica si potesse rispondere unilateralmente cambiando le disposizioni di legge ad uso proprio.
Cosa posso fare per ottenere giustizia, se mi spetta? Non vorrei che la ditta ( a dire di un addetto MC non riferibile) forte del fatto che non restando altro al consumatore fare una costosa azione penale, non rimanesse a quest'ultimo abbozzare e sopportare in silenzio. Vi saluto fiducioso in un cortese riscontro.
Salvatore, da Viareggio (LU)

Risposta ADUC
a volte le segnalazioni che ci arrivano ci fanno sospettare che taluni negozi davvero non conoscano la legge, ma cio' non cambia le cose. Di solito i negozianti cercano in tutti i modi di rimandare il cliente alla garanzia del produttore (contrattuale ed alternativa a quella di legge) perche' li impegna meno. Detto questo, deve sapere che puo' contestare il vizio di produzione al venditore riferendosi alla legge (codice del consumo) ma dovra' in qualche modo dimostrarlo, pur se e' vero che il negoziante, di fronte alla sua contestazione, dovra' fare delle verifiche serie, non certo limitarsi a negare il suo diritto per telefono. In prima fase le consigliamo l'invio di una messa in mora e, se cio' non bastasse, una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. La sua prova, in queste fasi, potra' limitarsi al divano stesso. Successivamente, qualora veramente necessitasse una causa (civile, non penale!) dovra' forse munirsi di una perizia o relazione di un tecnico per avvalorare le sue tesi. E' probabile, glielo auguriamo, che non debba arrivarci ma comunque i costi potrebbero rimanere contenuti soprattutto se potesse agire senza avvocato (valore causa sotto i 516 euro). Trova istruzioni ed informazioni su come agire qui:
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Qui la nostra scheda sulla garanzia di legge:
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