Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Moglie cubana di cittadino italiano: ingresso in Italia con la sola ricevuta della Questura

27 giugno 2008
Domanda 27 giugno 2008
In seguito alla vostra gentile risposta, aggiungo a quello gia' scritto nelle e-mail precedente che i termini degli 11 mesi per il giorno della partenza di mia moglie non sono scaduti e la sua posizione giuridica con Cuba e' ancora regolare e per questo ho gia' acquistato un volo andata e ritorno dall'Italia senza scalo verso Cuba. Il problema rimane che il tagliando della questura che attesta la richiesta di visto di soggiorno non e' valido perche' il decreto ministeriale del 7 agosto 2007 in materia parla solo di tagliando postale e quindi malgrado gia' l'acquisto dei biglietti mia moglie non potra' partire per il suo paese. Tutto cio' mi e' stato detto dalla stessa questura dove abbiamo consegnato la nostra documentazione. Malgrado le mie insistenze,esponendo le varie problematiche per la mancata partenza,tra cui e la piu' importante e' per mia moglie deteriorare la sua posizione giuridica con Cuba, la risposta dell'autorita' preposta e' stata vaga e LORO non sono responsabili delle lentezze burocratiche ma certamente non mi ha aiutato a risolvere il problema. Sicuramente non sono stato(credendo di far meglio)l'unico a recarsi alla questura al posto delle poste italiane e a trovarmi in questa che sembra una situazione per alcuni versi paradossale. Adesso spero che con questo secondo messaggio le cose siano per VOI piu' chiare e se potete, aiutatemi a uscire da questo vicolo cieco.GRAZIE.
Giuseppe, da Roma (RM)

Risposta ADUC
alcune considerazioni: la legge (italiana e comunitaria) prevede che l'unico titolo di soggiorno valido sia il permesso o la carta, in originale: Il Ministero ha derogato, causa le sue lentezze, con una circolare, che tiene conto solo dei permessi e non delle carte. Buon senso vuole che se tale norma si applica per i permessi ancor piu' cio' sia possibile per le carte; eppure l'amministrazione (in questo caso Questura e polizia di frontiera) spesso applicano le circolari in maniera pedissequa e restrittiva, e sostanzialmente (come nel vostro caso) ingiusta. l'art. 5 del d.lgs 30/2007 che disciplina l'ingresso e la permanenza dei cittadini comunitari e dei loro familiari prevede che: "Ferme le disposizioni relative ai controlli dei documenti di viaggio alla frontiera, il cittadino dell'Unione in possesso di documento d'identita' valido per l'espatrio, secondo la legislazione dello Stato membro, ed i suoi familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, ma in possesso di un passaporto valido, sono ammessi nel territorio nazionale.". Questa norma taglia la testa al toro. Da qui' il nostro consiglio di portare con voi l'atto di matrimonio.
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