Cara ADUC
Maxxi alice 100: 100 ore al mese per navigare sempre
Domanda
2 agosto 2008
Sono docente e referente di informatica presso un Istituto Tecnico Statale e gestore di alcuni siti internet di associazioni no profit, giorno 25 giugno 2008 ha acquistato la chiavetta "Onda Modello MT503HS", ¤ 130, con in dotazione una SIM CARD TIM dal numero telefonico 3661800215, con 10 ore di traffico internet incluse.La scelta di questo servizio è stata dettata da accurata indagine di mercato ed è parsa al momento migliore ed efficace rispetto ad altre, al fine di lavorare in zona in cui non dispongo di utenza telefonica fissa. Prevedendo che le ore in dotazione non mi sarebbero state sufficienti, ho attivato "maxxi alice 100" al costo di ¤ 25, che mi doveva garantire altre 100 ore di traffico, da poter utilizzare in un mese. Dopo sole 45 ore di connessione, segnalate dal software da voi fornitomi per la gestione e il monitoraggio del traffico, non mi è stato più possibile usufruire del servizio. Telefonando al 119 l'operatore mi metteva a conoscenza che il piano tariffario andava calcolato diversamente, malgrado il sistema di misurazione internazionale: il vostro minuto andava calcolato per 15, permettendovi un' "inflazione temporale". Nello specifico se mi fossi collegato 1 minuto mi venivano defalcati 15 minuti dal credito, il 16° minuto di connessione aumentava di altri 15 minuti il costo della navigazione.
Perché non sono stato informato prima adeguatamente di questa tariffazione, alquanto insolita ed inusuale? Perché in nessuno dei nove articoli contenuti nelle norme d'uso se ne fa menzione? Inoltre spesso durante la connessione si verifica l'errore "È stato rilevato un conflitto di indirizzi IP", tale malfunzionamento è dovuto ad una vostra errata assegnazione degli indirizzi, il computer è collegato alla rete ma non può visualizzare le pagine web, intanto però vengono tolti 15 minuti dal traffico acquistato. Anche eseguendo i diagnostici, nel tentativo di aver assegnato un indirizzo corretto, la connessione ad internet continua a mancare. Disconnettendomi e ricollegandomi (pagando 15 minuti di traffico), dopo alcuni tentativi, mi viene assegnato un indirizzo corretto e quindi mi é possibile utilizzare il servizio. Giorno 15 luglio ho attivato altre 100 ore, altri ¤ 25, che sarebbero dovute scadere il 15 di agosto, ma già dopo soli 4 giorni e 10 ore di connessione, giorno 19 luglio non mi è stato più possibile utilizzare il servizio. Malgrado i miei ripetuti reclami, sono ancora privato del servizio che ho pagato. In considerazione del fatto, ben serio, che collaboro all'attività di uno studio legale, ad una rivista, ed altre professionalità, sono stato costretto a non onorare gli impegni assunti, e passare molto del mio tempo a reclamare e recarmi continuamente presso i centri TIM cittadini, con notevole danno economico per perdita di professionalità e credibilità presso i professionisti con i quali collaboro. Gli operatori del 119 hanno sempre risposto che il servizio sarebbe stato riattivato entro il massimo di quarantotto ore, ma ciò continua a non avvenire.
Giovanni , da Messina (ME)
Perché non sono stato informato prima adeguatamente di questa tariffazione, alquanto insolita ed inusuale? Perché in nessuno dei nove articoli contenuti nelle norme d'uso se ne fa menzione? Inoltre spesso durante la connessione si verifica l'errore "È stato rilevato un conflitto di indirizzi IP", tale malfunzionamento è dovuto ad una vostra errata assegnazione degli indirizzi, il computer è collegato alla rete ma non può visualizzare le pagine web, intanto però vengono tolti 15 minuti dal traffico acquistato. Anche eseguendo i diagnostici, nel tentativo di aver assegnato un indirizzo corretto, la connessione ad internet continua a mancare. Disconnettendomi e ricollegandomi (pagando 15 minuti di traffico), dopo alcuni tentativi, mi viene assegnato un indirizzo corretto e quindi mi é possibile utilizzare il servizio. Giorno 15 luglio ho attivato altre 100 ore, altri ¤ 25, che sarebbero dovute scadere il 15 di agosto, ma già dopo soli 4 giorni e 10 ore di connessione, giorno 19 luglio non mi è stato più possibile utilizzare il servizio. Malgrado i miei ripetuti reclami, sono ancora privato del servizio che ho pagato. In considerazione del fatto, ben serio, che collaboro all'attività di uno studio legale, ad una rivista, ed altre professionalità, sono stato costretto a non onorare gli impegni assunti, e passare molto del mio tempo a reclamare e recarmi continuamente presso i centri TIM cittadini, con notevole danno economico per perdita di professionalità e credibilità presso i professionisti con i quali collaboro. Gli operatori del 119 hanno sempre risposto che il servizio sarebbe stato riattivato entro il massimo di quarantotto ore, ma ciò continua a non avvenire.
Giovanni , da Messina (ME)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, quantificando i danni subiti: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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