Cara ADUC
Matrimonio in Italia con cittadino straniero residente all'estero
Domanda
20 novembre 2010
Buon giorno, avrei necessità di delucidazioni circa la normativa da applicarsi quando io come cittadina italiana mi reco al mio comune di residenza per potermi lì sposare con un cittadino colombiano che risiede in Colombia e non è mai ancora venuto in Europa.
Io ho presentato la traduzione giurata in tribunale di un atto notarile colombiano in cui il futuro sposo giura di essere celibe e anche il certificato di battesimo colombiano in cui è scritto che lui non ha ancora mai contratto matrimonio. (in Colombia non esiste un nulla osta al matrimonio come lo conosciamo noi) il mio comune però mi chiede di andare al consolato colombiano in Milano io stessa con il suo passaporto per far richiesta a loro di un nulla osta al matrimonio (immagino applichino il DPR 3 Novembre 2000 n. 396 (art. 53, c.2,Titolo VIII,Capo I) che dice:
"Quando uno degli sposi ha la residenza all'estero, l’ufficiale dello stato civile cui ne è fatta richiesta in Italia fa eseguire la pubblicazione alla competente autorità diplomatica o consolare nei modi previsti dall'articolo 11, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200. Se invece la richiesta di pubblicazione viene fatta alla competente autorità diplomatica o consolare, quest'ultima la trasmette, in esenzione da ogni onere, all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza attuale in Italia di uno degli sposi".
il codice civile però dice all'Art. 116:"Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio."
A questo punto sono davvero obbligata a recarmi al consolato colombiano con il passaporto del mio fidanzato e far richiesta del nulla osta? io non posso avere il suo passaporto, e inoltre il consolato è di un paese diverso dal mio. che senso ha? mi pare una misura sproporzionata e che ostacola ingiustamente il mio diritto alla famiglia. Perchè non basta un documento colombiano, tradotto e giurato, che attesti l'assenza di ostacoli al matrimonio? O in alternativa cosa posso o devo fare?
ps.allego gli articoli delle norme cui faccio riferimento
Grazie
Daniela, da Savignone (GE)
Io ho presentato la traduzione giurata in tribunale di un atto notarile colombiano in cui il futuro sposo giura di essere celibe e anche il certificato di battesimo colombiano in cui è scritto che lui non ha ancora mai contratto matrimonio. (in Colombia non esiste un nulla osta al matrimonio come lo conosciamo noi) il mio comune però mi chiede di andare al consolato colombiano in Milano io stessa con il suo passaporto per far richiesta a loro di un nulla osta al matrimonio (immagino applichino il DPR 3 Novembre 2000 n. 396 (art. 53, c.2,Titolo VIII,Capo I) che dice:
"Quando uno degli sposi ha la residenza all'estero, l’ufficiale dello stato civile cui ne è fatta richiesta in Italia fa eseguire la pubblicazione alla competente autorità diplomatica o consolare nei modi previsti dall'articolo 11, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200. Se invece la richiesta di pubblicazione viene fatta alla competente autorità diplomatica o consolare, quest'ultima la trasmette, in esenzione da ogni onere, all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza attuale in Italia di uno degli sposi".
il codice civile però dice all'Art. 116:"Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio."
A questo punto sono davvero obbligata a recarmi al consolato colombiano con il passaporto del mio fidanzato e far richiesta del nulla osta? io non posso avere il suo passaporto, e inoltre il consolato è di un paese diverso dal mio. che senso ha? mi pare una misura sproporzionata e che ostacola ingiustamente il mio diritto alla famiglia. Perchè non basta un documento colombiano, tradotto e giurato, che attesti l'assenza di ostacoli al matrimonio? O in alternativa cosa posso o devo fare?
ps.allego gli articoli delle norme cui faccio riferimento
Grazie
Daniela, da Savignone (GE)
Risposta ADUC
crediamo che il nulla osta sia necessario, e che il suo compagno, se entra regolarmente con un visto per turismo lo puo' richiedere anche dall'Italia alla propria ambasciata. Se non puo' farlo e vuol tentare un'azione giudiziaria, proceda contro il rifiuto dell'ufficiale dello stato civile del suo comune di residenza.
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