Cara ADUC
Matrimonio gay e residenza in Italia
Domanda
7 aprile 2008
Sono un cittadino italiano residente in italia, in luglio sposerò il mio attuale ragazzo con passaporto uruguaiano e attualmente residente in Spagna ove possiede un permesso di residenza a scopi lavorativi regolarmente rinnovato già 2 volte e valido per ancora 3 anni. Al momento del matrimonio la sua carta di residenza spagnola verrà trasformata in residenza comunitaria.
Ovviamente il matrimonio non verrà riconosciuto in Italia, attualmente viviamo lui a Barcellona e io a Milano e ci vediamo ogni fine di settimana; è nostra intenzione vivere poi entrambi a Milano; mi chiedo se ci sono problemi relativamente alla sua residenza in Italia e alla possibilità di lavorare qui o se la residenza comunitaria rilasciata dalla Spagna è sufficiente.
Paolo, da Milano (MI)
Ovviamente il matrimonio non verrà riconosciuto in Italia, attualmente viviamo lui a Barcellona e io a Milano e ci vediamo ogni fine di settimana; è nostra intenzione vivere poi entrambi a Milano; mi chiedo se ci sono problemi relativamente alla sua residenza in Italia e alla possibilità di lavorare qui o se la residenza comunitaria rilasciata dalla Spagna è sufficiente.
Paolo, da Milano (MI)
Risposta ADUC
la legge italiana consente l'ingresso del coniuge straniero per "il partner che abbia contratto con il cittadino dell'Unione un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante". Ci sembra che il suo caso dunque rientri esattamente nella previsione normativa. Una volta in Italia, faccia richiesta di carta di soggiorno, e ci tenga informati sulle evoluzioni della vicenda, sia in caso di buon esito della procedura, sia in caso di diniego. in quest'ultimo caso, la aiuteremo molto volentieri nel trovare una soluzione giudiziaria.
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