Cara ADUC
Mancato rimborso nota di credito Fassa Bortolo
Domanda
14 novembre 2008
Spett.le ADUC,
In data 17 gennaio 2007, la sottoscritta ha ricevuto del materiale ordinato all'Azienda Fassa Bortolo nella sua abitazione diRoma.
Nella fattura del materiale, regolarmente pagata, erano incluse n. 5 palette per premiscelati del costo di ¤ 8,5199 + IVA cadauna. Queste palette, dette anche piattine o pallets, sono delle basi in legno su cui poggiare il materiale, che facilitano gli spostamenti e lo scarico del materiale dal camion.
Il conducente, confermando quanto detto dal rappresentante dell'Azienda con il quale avevo effettuato l'ordine, ha assicurato che una volta consumato il materiale, sarebbe stato sufficiente chiamare la sede della Società di Artena per far passare qualcuno a ritirare le palette, e che, successivamente, sarebbe arrivato il rimborso tramite assegno.
A nulla sono valse le innumerevoli telefonate fatte alla sede suindicata, l'ultima risalente al 19/09/2007, quando un dipendente, ha affermato che sarebbero passati nel giro di una settimana per il ritiro delle palette in oggetto.
Da tale ultima data, stanca delle continue prese in giro da parte degli operatori, ho smesso di chiamare, e, a quindici mesi dalla consegna del materiale, ho messo in mora l'Azienda concedendo 15 giorni per il ritiro delle palette e conseguente rimborso dell'importo pagato per le stesse.
A pochi giorni dal ricevimento della raccomandata A/R sono venuti finalmente a ritirare le palette, e in data 15 maggio 2008 ho ricevuto tramite posta ordinaria una nota di accredito nella quale veniva specificato che: "L'importo della N.C. sara' detratto sulla prossima consegna".
Considerato che:
-la dicitura sulla nota di credito era in contrasto con quanto garantito per le vie brevi dal rappresentante;
-erano trascorsi ventuno mesi dalla consegna del materiale regolarmente pagato, e non mi era stato ancora rimborsato l'importo delle palette addebitatomi in fattura;
-alla luce delle vicissitudini incorse per il ritiro delle palette "abbandonate" nel mio giardino per piu' di quindici mesi, non avrei piu' preso in considerazione di effettuare ulteriori ordini;
in data 20 ottobre 2008 ho messo nuovamente in mora l'Azienda concedendo 15 giorni per rimborsarmi l'importo della nota di credito.
Dopo alcuni giorni ho trovato un messaggio sulla segreteria telefonica da parte della Fassa Bortolo che mi chiedeva di inviargli l'IBAN per effettuare il bonifico a rimborso della nota di credito.
Ho inviato ben due volte il fax con i dati richiesti, ma non ho ancora ottenuto alcun rimborso.
Cosa mi consigliate di fare?
Cordiali saluti
Maria Gabriella, da Roma (RM)
In data 17 gennaio 2007, la sottoscritta ha ricevuto del materiale ordinato all'Azienda Fassa Bortolo nella sua abitazione diRoma.
Nella fattura del materiale, regolarmente pagata, erano incluse n. 5 palette per premiscelati del costo di ¤ 8,5199 + IVA cadauna. Queste palette, dette anche piattine o pallets, sono delle basi in legno su cui poggiare il materiale, che facilitano gli spostamenti e lo scarico del materiale dal camion.
Il conducente, confermando quanto detto dal rappresentante dell'Azienda con il quale avevo effettuato l'ordine, ha assicurato che una volta consumato il materiale, sarebbe stato sufficiente chiamare la sede della Società di Artena per far passare qualcuno a ritirare le palette, e che, successivamente, sarebbe arrivato il rimborso tramite assegno.
A nulla sono valse le innumerevoli telefonate fatte alla sede suindicata, l'ultima risalente al 19/09/2007, quando un dipendente, ha affermato che sarebbero passati nel giro di una settimana per il ritiro delle palette in oggetto.
Da tale ultima data, stanca delle continue prese in giro da parte degli operatori, ho smesso di chiamare, e, a quindici mesi dalla consegna del materiale, ho messo in mora l'Azienda concedendo 15 giorni per il ritiro delle palette e conseguente rimborso dell'importo pagato per le stesse.
A pochi giorni dal ricevimento della raccomandata A/R sono venuti finalmente a ritirare le palette, e in data 15 maggio 2008 ho ricevuto tramite posta ordinaria una nota di accredito nella quale veniva specificato che: "L'importo della N.C. sara' detratto sulla prossima consegna".
Considerato che:
-la dicitura sulla nota di credito era in contrasto con quanto garantito per le vie brevi dal rappresentante;
-erano trascorsi ventuno mesi dalla consegna del materiale regolarmente pagato, e non mi era stato ancora rimborsato l'importo delle palette addebitatomi in fattura;
-alla luce delle vicissitudini incorse per il ritiro delle palette "abbandonate" nel mio giardino per piu' di quindici mesi, non avrei piu' preso in considerazione di effettuare ulteriori ordini;
in data 20 ottobre 2008 ho messo nuovamente in mora l'Azienda concedendo 15 giorni per rimborsarmi l'importo della nota di credito.
Dopo alcuni giorni ho trovato un messaggio sulla segreteria telefonica da parte della Fassa Bortolo che mi chiedeva di inviargli l'IBAN per effettuare il bonifico a rimborso della nota di credito.
Ho inviato ben due volte il fax con i dati richiesti, ma non ho ancora ottenuto alcun rimborso.
Cosa mi consigliate di fare?
Cordiali saluti
Maria Gabriella, da Roma (RM)
Risposta ADUC
potrebbe agire in giudizio, aumentando la cifra richiesta con un corposo risarcimento danni. Valuti se coinvolgere un legale oppure provare prima con una conciliazione davanti al Giudice di Pace:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti