Cara ADUC
Mancato pagamento penale Fastweb
Domanda
6 agosto 2011
Nel mese di dicembre 2006 sottoscrivevo un contratto con Fastweb per servizi di telefonia e internet, abbandonando Telecom Italia ma effettuando la portabilità del precedente numero di utenza.
Al momento della sottoscrizione mi venivano consegnati a titolo di comodato gratuito un modem ed un telefono marchiati Fastweb.
Nel mese di settembre 2007 mandavo una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Fastweb per la disdetta dai servizi fastweb perchè troppo onerosi rispetto alla concorrenza, essendo intenzionato a sottoscrivere altro contratto con altra compagnia telefonica.
Pochi giorni prima della naturale scadenza ricevevo una telefonata dal servizio clienti Fastweb chiedendomi la conferma della disdetta ed informandomi che il numero di utenza sarebbe stato eliminato. Mi informavo con altre compagnie telefoniche le quali però rispondevano che venendo da fastweb non avrebbero potuto accettarmi come cliente per problematiche tecniche.
Richiamavo quindi Fastweb cercando di ripristinare il servizio.
L'addetto Fastweb mi rispondeva che non avrebbe potuto mantenere la vecchia numerazione ma avrebbe dovuto sottoscrivere un nuovo abbonamento, previo intervento di personale Telecom, con una nuova numerazione. Dicevo quindi all'operatore che ero già in possesso di modem e telefono marcati Fastweb e chiedevo cosa ne doveva fare.
L'addetto Fastweb mi diceva di tenerli da parte in quanto li avrebbe riutilizzati una volta attivata la linea.
Passati ben 2 mesi dalla richiesta di attivazione Fastweb mi informava che non era possibile attivare la nuova linea per problemi tecnici non meglio precisati con Telecom Italia.
In data 7 gennaio ricevevo da Fastweb una fattura da pagare avente l'importo di 130,90 euro come penale per la mancata consegna del modem ed il telefono marchiati Fastweb.
Leggevo quindi attentamente il contratto con Fastweb ed all'Art.5 punto 6 leggeva che avrebbe dovuto restituire le apparecchiature entro 30 giorni dalla disdetta pena il pagamento di una penale. Si fa presente che sul contratto non vi è indicato l'indirizzo a cui spedire le apparecchiature.
Ora, dopo 3 anni, mi è arrivato una costituzione in mora da parte di una società di recupero crediti per restituire la somma, ulteriormente aumentata da interessi.
Ora cosa dovrei fare?
grazie del consiglio
distinti saluti
De Simone, da Viareggio (LU)
Al momento della sottoscrizione mi venivano consegnati a titolo di comodato gratuito un modem ed un telefono marchiati Fastweb.
Nel mese di settembre 2007 mandavo una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Fastweb per la disdetta dai servizi fastweb perchè troppo onerosi rispetto alla concorrenza, essendo intenzionato a sottoscrivere altro contratto con altra compagnia telefonica.
Pochi giorni prima della naturale scadenza ricevevo una telefonata dal servizio clienti Fastweb chiedendomi la conferma della disdetta ed informandomi che il numero di utenza sarebbe stato eliminato. Mi informavo con altre compagnie telefoniche le quali però rispondevano che venendo da fastweb non avrebbero potuto accettarmi come cliente per problematiche tecniche.
Richiamavo quindi Fastweb cercando di ripristinare il servizio.
L'addetto Fastweb mi rispondeva che non avrebbe potuto mantenere la vecchia numerazione ma avrebbe dovuto sottoscrivere un nuovo abbonamento, previo intervento di personale Telecom, con una nuova numerazione. Dicevo quindi all'operatore che ero già in possesso di modem e telefono marcati Fastweb e chiedevo cosa ne doveva fare.
L'addetto Fastweb mi diceva di tenerli da parte in quanto li avrebbe riutilizzati una volta attivata la linea.
Passati ben 2 mesi dalla richiesta di attivazione Fastweb mi informava che non era possibile attivare la nuova linea per problemi tecnici non meglio precisati con Telecom Italia.
In data 7 gennaio ricevevo da Fastweb una fattura da pagare avente l'importo di 130,90 euro come penale per la mancata consegna del modem ed il telefono marchiati Fastweb.
Leggevo quindi attentamente il contratto con Fastweb ed all'Art.5 punto 6 leggeva che avrebbe dovuto restituire le apparecchiature entro 30 giorni dalla disdetta pena il pagamento di una penale. Si fa presente che sul contratto non vi è indicato l'indirizzo a cui spedire le apparecchiature.
Ora, dopo 3 anni, mi è arrivato una costituzione in mora da parte di una società di recupero crediti per restituire la somma, ulteriormente aumentata da interessi.
Ora cosa dovrei fare?
grazie del consiglio
distinti saluti
De Simone, da Viareggio (LU)
Risposta ADUC
crediamo che lei non abbia ragione, perche' avrebbe dovuto attivarsi per la restituzione subito dopo l'impossibilita' di Fastweb alla riattivazione del servizio. Faccia un tentativo con una messa in mora in cui fa presente che, non essendo indicato un indirizzo in contratto a cui spedire il materiale, aspettava loro disposizioni su dove inviarlo:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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