Cara ADUC
Lotta allo stato da un anti anarchico... su canone RAI
Domanda
30 dicembre 2008
Vi stimo per l'impegno profuso alla ricerca della giustizia.
Il fatto che dobbiate mettervi spesso contro le Istituzioni mi fa però piangere. Le istituzioni stesse dovrebbero tutelare la giustizia assoluta. Non comprendo assolutamente la costosa tassa della RAI, la quale si rifà (con spirito classicheggiante richiamando i nostri onorati ma antichi codici civili romani oppure per tutelare le "caste" di burocrati e fiscalisti amanti delle tasse generalizzate) agli artt. 1 e 2 R.D.L. 21-2-1938 n. 246 risalente agli anni fascisti (io propendo per la destra, anche se non esiste nessun ideale assolutamente vincente: è la natura umana il vero problema), in cui ogni tassa aveva il solo fine di contribuire alla crescita dell'Italia. Oggi quell'Italia è cambiata... forse. Comunque non esiste solo la RAI, l'economia coinvolge molti più attori. Insomma senza scrivere trattati filosofici mi chiedo: cosa fa la RAI per pretendere un servizio che offrono nuovi competitors del suo settore quali mediaset, La7 ecc.?
Già: è facile tutelare il diritto dello Stato con una legge risalente al 1938, tutelando anche l'aumento della tassa, una tassa che non si paga in proporzione al consumo, che ingrassa le finanze RAI già sufficientemente alimentate dagli introiti pubblicitari (solo anni fa la pubblicità RAI era inferiore per durata alla vecchia Fininvest), che non si paga in base al numero di TV possedute.
Il motivo c'è: gli interessi economici. Infatti così come si tutelano leggi di 70 anni fa, perché non si mantengono i mezzi di trasporto, gli elettrodomestici, gli stessi telefoni, i sistemi di comunicazione di quegli anni? Andate a chiedere ciò ai produttori di oggi, guardate il giro d'affari di oggi in confronto a 70 anni fa, osservate i cambiamenti ed i progressi e provate ad interrompere gli ingranaggi del futuro.
I rappresentanti dello Stato dovrebbero rappresentare la giustizia, la correttezza, gli interessi di tutta la popolazione che lo sostiene coi propri voti. Le rivolte creano solo caos. Occorre riformare il cervello di chi scrive le leggi e di chi deve attenersi ad esse. Tutti siamo responsabili. Fate quello che potete, vorrei essere uno di voi, in difesa della giustizia, ottenendo continue vittorie. Grazie per quanto FATE
Andrea, da Catania (CT)
Il fatto che dobbiate mettervi spesso contro le Istituzioni mi fa però piangere. Le istituzioni stesse dovrebbero tutelare la giustizia assoluta. Non comprendo assolutamente la costosa tassa della RAI, la quale si rifà (con spirito classicheggiante richiamando i nostri onorati ma antichi codici civili romani oppure per tutelare le "caste" di burocrati e fiscalisti amanti delle tasse generalizzate) agli artt. 1 e 2 R.D.L. 21-2-1938 n. 246 risalente agli anni fascisti (io propendo per la destra, anche se non esiste nessun ideale assolutamente vincente: è la natura umana il vero problema), in cui ogni tassa aveva il solo fine di contribuire alla crescita dell'Italia. Oggi quell'Italia è cambiata... forse. Comunque non esiste solo la RAI, l'economia coinvolge molti più attori. Insomma senza scrivere trattati filosofici mi chiedo: cosa fa la RAI per pretendere un servizio che offrono nuovi competitors del suo settore quali mediaset, La7 ecc.?
Già: è facile tutelare il diritto dello Stato con una legge risalente al 1938, tutelando anche l'aumento della tassa, una tassa che non si paga in proporzione al consumo, che ingrassa le finanze RAI già sufficientemente alimentate dagli introiti pubblicitari (solo anni fa la pubblicità RAI era inferiore per durata alla vecchia Fininvest), che non si paga in base al numero di TV possedute.
Il motivo c'è: gli interessi economici. Infatti così come si tutelano leggi di 70 anni fa, perché non si mantengono i mezzi di trasporto, gli elettrodomestici, gli stessi telefoni, i sistemi di comunicazione di quegli anni? Andate a chiedere ciò ai produttori di oggi, guardate il giro d'affari di oggi in confronto a 70 anni fa, osservate i cambiamenti ed i progressi e provate ad interrompere gli ingranaggi del futuro.
I rappresentanti dello Stato dovrebbero rappresentare la giustizia, la correttezza, gli interessi di tutta la popolazione che lo sostiene coi propri voti. Le rivolte creano solo caos. Occorre riformare il cervello di chi scrive le leggi e di chi deve attenersi ad esse. Tutti siamo responsabili. Fate quello che potete, vorrei essere uno di voi, in difesa della giustizia, ottenendo continue vittorie. Grazie per quanto FATE
Andrea, da Catania (CT)
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