Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2005
Cara ADUC, grazie anticipatamente per la Vs. cortesia. Il mio quesito e' di carattere condominiale. Nel 2001 ho acquistato un appartamento privo di cantinola. La persona che me lo ha venduto era, a sua volta, proprietario del solo appartamento, essendo la cantinola, di proprieta' del primo proprietario dell'appartamento. Tra il primo ed il secondo proprietario c'era un accordo interno per il quale il nuovo proprietario usufruiva della cantinola e pagava le spese condominiali relative ad essa. (Ho dimenticato di dire che il proprietario della cantinola non vive nel condominio. Da quattro anni l'appartamento e' divenuto mio ed io continuo a pagare nella quota condominiale anche la quota relativa alla cantinola perche' l'Amministratore sostiene che si dovrebbero rifare tutte le tabelle millesimali per effettuare lo scorporo e, soprattutto, a mie spese. Cosi' io pago per un bene che non e' di mia proprieta' ed anche volendo essere rimborsata dal proprietario della cantinola c'e' il problema dell'amministratore. A me questa storia delle tabelle millesimali sembra esagerata. Infatti Vi metto a conoscenza del fatto che, con un atto del catasto, la cantinola e l'appartamento, sono stati divisi, per cui ognuno dei due ha una propria rendita catastale ed una nuova superficie catastale. Non e' sufficiente ricalcolare la quota spettante al proprietario della cantinola mediante la rendita catastale? Magari facendo un calcolo percentuale tra il prima dello scorporo ed il dopo. O realmente sono indispensabili i millesimi e niente altro? In questo caso cosa devo fare? Non mi interessa per i pochi euro che pago ogni mese e che spettano al proprietario della cantinola. Vorrei mettermi al riparo per tempo da eventuali lavori di carattere straordinario che potrebbero interessare le aree dove sono le cantinole e le cantinole stesse. In quel caso che cosa succederebbe? Molte grazie.
Anna, da Napoli
Anna, da Napoli
Risposta ADUC
Temiamo che il suo comportametno di questi anni in cui ha pagato pur non avendone ragioni, possa essere interprato come accettazione della situazione di fatto, per cui il costo della modifica delle tabelle millesimali le potrebbe essere addebitata. Qui trova una scheda in merito: clicca qui
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