Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 2005
Gentile ADUC, sono di fronte ad una grossa difficolta' e per questo chiedo il Vostro aiuto. A seguito di una procedura di arbitrato messa in essere dal legale di una impresa edile che mi chiedeva, a completamento dei lavori eseguiti, una somma residua di 6000Euro, ha visto me soccombere al pagamento della richiesta nonche' alle spese: interessi maturati, piu' spese del procedimento arbitrale stabilite pari a 7000Euro piu' 140Euro Contributo previdenziale + 1428 per IVA. Lodo emesso ad ottobre 2002 e seguito da un atto di precetto il 25 settembre 2003 da parte della controparte, senza pero' attendere la contabilita' del LODO. Una transazione quindi fu eseguita in assenza di un riepilogo amministrativo di cassa da parte dell'avvocato, presidente dell'arbitrato. L'arbitrato era composto da tre arbitri, le udienze sono state tenute presso lo studio del presidente arbitro. Il conto conclusivo era atteso da me dato che preferivo conoscere ufficialmente l'ammontare di eventuali acconti, da portare in detrazione ai 7000 euro del costo totale della procedura, versati all'inizio o durante il lodo. In mancanza di un resoconto di cassa e di fronte ad un atto di precetto della controparte ho dovuto accettare di transigere, senza disporre del rendiconto di cassa del presidente. L'avvocato autore del precetto ribadi', per iscritto, le condizioni per transigere con il suo cliente (la Ditta appaltatrice vincitrice):
1) 8000 Euro a fronte di sorta capitale ed interessi forfetizzati.
2) 851,60Euro per imposte di registro, di visura e di iscrizione ipotecaria.
3) 1516,45 versato agli arbitri come acconto per spese e competenze.
4) 3300Euro +contributo previdenziale + IVA. sua parcella.
Saldata ogni richiesta, della controparte, iniziai con lunga insistenza (Fax, Telefonate, raccomandate) una azione verso il presidente del lodo per chiedere il resoconto economico della procedura (7000 Euro + etc)., che considerasse e detraesse gli acconti gia' versati. (i 1516,45 Euro, secondo l'avvocato della controparte, gia' risarciti durante la transazione). Finalmente arriva il conto finale dell'arbitrato da parte del Presidente ma scopro che in esso si dichiara aver ricevuto due acconti per un totale di 2 milioni di lire, pari cioe' ad un totale di 1032,91Euro. Allora ho contestato al presidente, per raccomandata, quanto invece aveva chiesto, per iscritto, e avuto liquidato l'avvocato della controparte cioe' 1516,45 per acconti al lodo. Il Presidente per lettera raccomandata ribadisce per la seconda volta che gli acconti, di cui si parla anche nei verbali, sono in totale pari a 1032,9Euro. Ho ragione di credere che ho subito piu' che una dimenticanza un raggiro da parte dell'avvocato della controparte. Vi chiedo lumi affinche' io possa validamente affrontare tale legale a chiedergli la restituzione di quanto da lui indebitamente percepito in seguito ad una sua inesatta richiesta. Oltre il danno ho subito anche una beffa! Ancora, pur avendo saldato ogni addebito, la mia abitazione risulta ancora ipotecata! Vi prego, aiutatemi. Sigh!
Michele, da Napoli
1) 8000 Euro a fronte di sorta capitale ed interessi forfetizzati.
2) 851,60Euro per imposte di registro, di visura e di iscrizione ipotecaria.
3) 1516,45 versato agli arbitri come acconto per spese e competenze.
4) 3300Euro +contributo previdenziale + IVA. sua parcella.
Saldata ogni richiesta, della controparte, iniziai con lunga insistenza (Fax, Telefonate, raccomandate) una azione verso il presidente del lodo per chiedere il resoconto economico della procedura (7000 Euro + etc)., che considerasse e detraesse gli acconti gia' versati. (i 1516,45 Euro, secondo l'avvocato della controparte, gia' risarciti durante la transazione). Finalmente arriva il conto finale dell'arbitrato da parte del Presidente ma scopro che in esso si dichiara aver ricevuto due acconti per un totale di 2 milioni di lire, pari cioe' ad un totale di 1032,91Euro. Allora ho contestato al presidente, per raccomandata, quanto invece aveva chiesto, per iscritto, e avuto liquidato l'avvocato della controparte cioe' 1516,45 per acconti al lodo. Il Presidente per lettera raccomandata ribadisce per la seconda volta che gli acconti, di cui si parla anche nei verbali, sono in totale pari a 1032,9Euro. Ho ragione di credere che ho subito piu' che una dimenticanza un raggiro da parte dell'avvocato della controparte. Vi chiedo lumi affinche' io possa validamente affrontare tale legale a chiedergli la restituzione di quanto da lui indebitamente percepito in seguito ad una sua inesatta richiesta. Oltre il danno ho subito anche una beffa! Ancora, pur avendo saldato ogni addebito, la mia abitazione risulta ancora ipotecata! Vi prego, aiutatemi. Sigh!
Michele, da Napoli
Risposta ADUC
Intimi alla sua controparte tramite raccomandata A/R di messa in mora di procedere a liberare la sua abitazione da tutti i vincoli, visto che ha adempiuto alle sue obbligazioni. Inoltre richieda il rimborso facendo valere le attestazioni del presidente del collegio: clicca qui
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