Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 aprile 2005
Domanda 2 aprile 2005
Il fornitore del gas metano della mia citta' mi calcola l'IVA al 20% su tutte le voci della fattura mentre dovrebbe calcolare l'IVA al 10% sulle tariffe in classe T1. Ho telefonato per avere chiarimenti e mi hanno detto che il garante non ha comunicato che, anche in caso di utilizzo promiscuo (acqua calda per igiene personale e riscaldamento) bisogna calcolare l'IVA in modo differente e quindi, per il fornitore del servizio, l'IVA applicata e' quella del 20%. Grazie.
Fulvio, da Trezzano Rosa

Risposta ADUC
Non esiste una disposizione di legge in tal senso. Semmai c'e' un’incompletezza normativa (la suddivisione e’ chiara solo per contratti distinti, non per quelli –piu’ comuni- misti) che alcuni giudici di pace hanno interpretato a favore del consumatore che chiedeva l'applicazione dell'Iva ridotta del 10% per il periodo estivo. Va fatto eventualmente un ricorso presso il giudice di pace, previo invio di una raccomandata A/R di richiesta di rimborso. Questa va fatta specificando che le norme di legge prevedono l'applicazione dell'iva al 10% per il gas ad uso domestico ed il 20% per il gas ad uso riscaldamento, che le fatturazioni vengono comunque fatte con l'unica aliquota del 20% nonostante, nel periodo estivo, il riscaldamento non sia utilizzabile per legge. Riferendosi poi alle varie sentenze (giudice di pace di Massa sentenza n.242 del 11/4/01 e giudice di pace di Ancona sentenza n.445 del 20/6/03) deve essere richiesta l'applicazione dell'iva al 10% per il periodo estivo, o meglio per il periodo per il quale per legge e' proibito l'uso del riscaldamento, con relativo ricalcolo delle fatture emesse. Per concludere va dettato un termine di 15gg per provvedere minacciando, in difetto, di adire le vie legali.
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