Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 marzo 2005
Gentili signori, vi scrivo sperando di riuscire a trovare un consiglio su come uscire da una situazione alquanto incresciosa. Sono cliente Libero ADSL con tariffa a consumo; verso fine dicembre 04 ricevo una mail dal servizio tecnico Wind-infostrada segnalandomi che la Wind aveva intenzione di effettuare l'upgrade della mia connessione da 640 kbps a 1,2 Mbps. Tale operazione sarebbe avvenuta il 31/12/04 e non avrebbe comportato per me alcun inconveniente. Ho utilizzato regolarmente il servizio fino a fine anno; di ritorno dalle vacanze, a inizio gennaio, riscontro l'impossibilita' di connettermi, ne' alla velocita' vecchia ne' a quella nuova. Ho chiamato il servizio clienti al 155 segnalando la cosa. Mi rispondono di pazientare circa due settimane, tempo medio necessario per attivare la nuova linea. Passate tre settimane senza servizio, richiamo il call-centre. L'operatore mi risponde che l'unica cosa che puo' fare e' un sollecito, dato che non possono verificare la data precisa prevista per il passaggio, ma che comunque si sarebbe trattato al massimo di un'altra settimana. Ad intervalli di circa 10 gg. circa richiamo il call centre, ma le risposte che ricevo sono sempre le stesse. Il 18/02/05 chiamo di nuovo il 155 per comunicare l'intenzione di disdire il contratto (per passare ad un altro operatore), visto che nessuno era in grado di dirmi quando mi avrebbero riattivato la connessione. L'operatore del call centre mi dice che non e' possibile disdire il servizio fintanto che c'e' una variazione in atto, come nel mio caso, e che quindi avrei comunque dovuto aspettare l'andamento a buon fine dell'operazione; l'unica cosa che secondo lui potevo fare era scrivere un fax di reclamo: tale fax, inviato il 22/02/05, non ha avuto risposta. Il 03/03/05 richiamo il 155, dove finalmente trovo un operatore piu' disponibile che conferma la stranezza del fatto che non possa comunque usufruire della linea a velocita' piu' bassa. Da una verifica con l'assistenza tecnica, si riscontra un'anomalia, in quanto secondo un loro applicativo la mia linea a 640 funzionava, secondo un altro invece no (come e' realmente). Mi dice comunque che non e' competenza di quest'assistenza tecnica ma che se ne deve occupare un altro ente a livello di sede centrale di cui non sapeva dirmi ne' nome, ne' modalita' di intervento ne' tantomeno il modo di contattarli. L'unica cosa che poteva fare era l'ennesimo sollecito. A piu' di due mesi dalla disattivazione mi trovo quindi legato ad un operatore che non mi eroga alcun servizio, non mi sa dire quando lo ripristinera' e oltretutto mi impedisce di rescindere il contratto per passare ad un altro operatore. Il tutto sommato al fatto che non si sono mai degnati di contattarmi almeno per confermarmi che stanno lavorando al mio problema. Non sapendo piu' come comportarmi, spero di trovare in voi una risposta su quali siano i miei diritti in situazioni come queste. Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilita'. Cordiali saluti.
Andrea, da Firenze
Andrea, da Firenze
Risposta ADUC
Le consigliamo di inviare a Wind una raccomandata A/R in cui fa presente che il servizio e' assente dalla sua portante dal giorno x, e che, nonostante tutti i solleciti non ha mai avuto soddisfazione. Per questo motivo li ritiene inadempienti e considera risolto il contratto. Chieda che le invino i dovuti importi, ammontanti a xx euro, per il periodo di tempo in cui non ha usufruito del servizio e che le inviino liberatoria della sua posizione entro 15 giorni, provvedendo a liberare, entro lo stesso termine, la sua linea dal loro... servizio. Precisi che se questo non avverra' si rivolgera' in giudizio. Abitando lei in Toscana, dovra' prima recarsi all'ufficio conciliazione del Corecom, e dopo, eventualmente, dal giudice di pace.
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