Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 febbraio 2005
Domanda 23 febbraio 2005
Gentile ADUC, buon giorno. Avrei necessita` di sottoporvi il seguente quesito. Un cittadino, regolarmente patentato e proprietario di automobile, si vede recapitare a casa una raccomandata contenente una multa per "divieto di sosta per lavaggio stradale", dopo 90gg circa dalla registrazione del verbale di multa (che prenderemo da qui in poi come riferimento) eseguito da un funzionario comunale nella fascia oraria dalle 00:00 alle 06:00. Il cittadino prepara la lettera di "contestazione multa" e la spedisce al giudice di pace come da prassi e viene chiamato dopo 240gg circa dal giudice di pace e durante il colloquio si conclude come sia il proprietario a dover dimostrare dove l'auto si trovasse. E` stata, percio`, prenotata un'ulteriore udienza dove il cittadino dovra` presentare eventuali prove.
Infatti, e` stato informato il giudice che in quel periodo l'auto dovesse (combinazione!) trovarsi presso il meccanico di fiducia per la preparazione alla revisione, ed in tal senso, quindi, di come l'auto non fosse in grado di circolare. Il cittadino presentera` le ricevute, ma si dubita di come queste possano essere considerate prove accettabili. Credo sia d'uopo tener presente che: non ci sono mai stati cartelli fissi che indichino il divieto, nemmeno tutt'ora, ed il giudice ne e` a conoscenza il comune ha scritto al giudice come fossero stati esposti, in effetti, cartelli mobili 24h prima per lavaggio strade da cio s'immagina (non c'e` stato esplicito chiarimento) come esistesse l'autorizzazione del sindaco in merito all'intervento stradale trascorso tale tempo e dopo il presunto lavaggio i cartelli sono stati tolti l'auto e` sempre guidata dal proprietario e sempre in compagnia della stesa persona entrambi sono fiduciosi di come, anche durante il periodo di consegna al meccanico di fiducia, la vettura non sia mai stata parcheggiata al di fuori dell'officina entrambi sono sicuri di aver mai parcheggiato in quella zona, nemmeno per caso, anche tenuto conto della distanza dall'abitazione (almeno 2Km), scomoda ed esagerata se da percorrere a piedi l'auto non e` mai stata guidata in assenza del proprietario in quanto unico possessore delle chiavi e non ci sono segni di scassinamento dalla dinamica della faccenda il proprietario non ha (chiaramente) trovato alcuna ricevuta di multa posta normalmente sul parabrezza dell'auto, e non avrebbe potuto quindi contestare la multa prima dei 60gg stabiliti dal regolamento sul verbale di multa, invece ricevuto per posta, non e` espresso il colore dell'automobile l'automobile non ha subito alcun cambiamento rispetto ai dati registrati presso la motorizzazione Secondo voi, il cittadino come dovrebbe comportarsi?!
Ma sopratutto, vista la dinamica dell'accaduto, e consentitemi di aggiungere vista la buona fede del diretto interessato, come puo` il cittadino prevenire e difendersi da tali sgradevoli situazioni. Trovo sia una vera ingiustizia, l'accaduto, ed inoltre non credo si possa pretendere che ognuno di noi abbia un documento o una testimonianza in grado di dimostrare senza ombra di dubbio la posizione del proprio mezzo in ogni istante! Spero non a torto, ma troverei la cosa a dir poco ridicola! ... e la legge trova tutto questo normale!
Grazie dell'attenzione e buona continuazione.
Massimiliano

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che pubblichiamo in Cara Aduc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →