Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2005
Domanda 6 febbraio 2005
Salve, vorrei esporVi quanto accadutomi recentemente, confidando nella Vostra esperienza e competenza, e sperando in un consiglio illuminante.
Il 13.01.2005, stanco di continui guasti, ho deciso di disdire il contratto Alice ADSL che mi legava da 2 anni a Telecom Italia. Mi sono informato sulle varie proposte degli altri fornitori di adsl, e ho deciso di abbonarmi, stipulando il contratto telefonicamente, in data 17.01.2005, a Tiscali, che offriva una flat, con connessione senza limiti di tempo e ad una velocita' di 2 Mb, a tariffa fissa di 29.95 ¤ mensili. Telefonicamente il Servizio clienti, alla stipula del contratto, mi assicura che la linea sara' attiva entro 10 giorni, anche se, ad oggi (2.02.2005), nessuno mi ha contattato. Casualmente, navigando, m'imbatto nella pagina Web di Tiscali, dove leggo, con grande sorpresa, che l'offerta base flat (quella a cui mi sono abbonato) viene concessa con i primi 3 mesi gratuiti, e in piu' alla velocita' di 3 mb. Mi metto quindi subito in contatto con il Servizio Clienti Tiscali, pensando di rientrare automaticamente nell'offerta, visto che non mi hanno attivato ancora nulla, e, con molto disappunto, mi dicono invece che alla stipula del contratto l'offerta era quella e quella rimane.
Chiedo allora la disdetta, visto che nel contratto c'e' scritto (test.): Art 15.2 "Qualora il contratto sia stato stipulato a distanza, secondo quanto disposto dal D. L. gs 185/99, in ottemperanza all'art. 3 del medesimo D. L. gs 185/99, Tiscali informa il Cliente che potra' esercitare il diritto di recesso dandone comunicazione a Tiscali Italia S. r. l. - Servizio Clienti, mediante lettera raccomandata A. R., entro 10 giorni dalla conclusione del contratto, secondo le modalita' e nei limiti previsti dall'art. 5 del D. L. gs 185/99. " "Entro 10 giorni dalla conclusione del contratto"...
Mi chiedo quindi come posso giudicare ed, eventualmente, esercitare il diritto di recesso su un prodotto che non ho.
Ritenendo le loro risposte ovviamente di parte, chiedo a Voi un parere.
Distinti Saluti .
Fabrizio, da Patti/Messina

Risposta ADUC
in primo luogo: il rapporto con Telecom e' stato risolto regolarmente alla scadenza o aveva intenzione di risolverlo anticipatamente per inadempienza della controparte (nel qual caso dubitiamo che vi sia stata supina accoglienza della richiesta: sara' probabilmente necessario agire in giudizio)?
Anche questo e' un problema che temiamo venga fuori.
Cio' premesso, e' vero che le condizioni da applicare sono quelle in vigore al momento della stipula del contratto e non le successive (per fortuna.. potrebbero anche essere peggiorative).
Se si vuole comunque tenere per buona la richiesta telefonica, NON e', ovviamente, nei 10 gg. Vero e' anche che una telefonata e' una cosa talmente aleatoria che -volendo NON essere onesti- potrebbe anche sostenere di non aver richiesto propriamente l'attivazione e quindi disconoscendo la richiesta -non adeguatamente formalizzata.
In ogni caso, c'e' un'altra possibilita', che ci pare la piu' giusta, legittima e corretta: se il contratto prevede l'attivazione entro un termine di giorni dalla richiesta e questo termine e' ormai gia' decorso, potrebbe anche richiedere la risoluzione del rapporto a fronte del mancato rispetto dei termini di contratto e quindi, stante l'inadempienza, il rapporto dovra' quindi essere ritenuto definitivamente risolto (comunicazione da farsi a mezzo raccomandata A/R) dettando un termine di 15 gg per darle conferma in merito e diffidando in ogni caso dal reiterare ulteriori, indebite richieste.
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