Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 gennaio 2005
Gentilissimi consulenti dell'Aduc, mi rivolgo a voi per avere alcuni consigli.
Sono locataria di un appartamento cielo-terra nel centro storico di Castel Gandolfo che, in particolare, ha una finestra che affaccia su una terrazza condominiale facente parte dello stabile adiacente che ha soltanto un lato aperto, i restanti sono composti da mura dei palazzi adiacenti. Tale terrazza e' completamente ricoperta da tegole di amianto ed e' evidente che sono stati sospesi dei lavori che prevedevano la chiusura completa del locale, con colonne centrali costruite successivamente. Il tutto e' in uno stato di notevole abbandono. Mi sono rivolta al proprietario dell'appartamento in cui vivo, il quale mi ha raccontato di un contenzioso in corso nel condominio accanto composto di tre appartamenti: non sapendone il risultato finale, mi ha esortato a contattare i condomini vicini e chiedere loro come erano andate a finire le denunce rivolte a chi ha costruito l'abuso. Io ho contattato i due condomini (peraltro proprietari) che, molto angustiati, mi hanno riferito di una sentenza del Tribunale di Velletri che condanna l'abuso: in realta' nulla e' cambiato da allora - sembra siano passati piu' di 8 anni - e ovviamente c'e' una grande amarezza da parte dei due condomini mentre l'appartamento che e' imputato di aver eseguito i lavori e' disabitato; inoltre tali locali sono in un notevole degrado e il danno piu' grave e' quello di avere tolto la luce e l'aria all'appartamento dove vivo!!
La mia domanda e' questa: posso chiedere (e a chi?) una copia della sentenza al fine di procedere a quanto stabilito dal Tribunale di Velletri (credo e spero che si possa rimuovere la tettoia) o deve farlo il proprietario dell'appartamento? Tale proprietario non vuole seccature con i vicini di casa e nel paese (oltretutto non abita nell'appartamento da piu' di 15 anni e quando acquisto' l'appartamento la tettoia gia' c'era ma aveva un'apertura proprio in prossimita' della finestra di cui trattasi che e' stata successivamente chiusa quando nell'appartamento c'era un altro locatario, che aveva accettato la situazione tacitamente) quindi spero di poter procedere in autonomia ma nel rispetto di quanto prevede la legge.
Un'ultima richiesta: vorrei affittare un appartamento di mia proprieta' sito in Roma centro.
Potreste dirmi a chi posso rivolgermi senza ritrovarmi "sciacalli invadenti" intorno? Non vorrei rivolgermi alle piu' famose agenzie immobiliari ne' tanto meno a quelle sconosciute perche' trovo che siano poco professionali e molto invadenti (spesso citofonano, telefonano, mettono cartelli, ecc.) Vorrei avere da voi qualche indirizzo di persone o associazioni discrete e professionali a cui rivolgermi per avere informazioni non impegnative.
In attesa di una vostra cortese risposta, invio cordiali saluti.
Grazie.
Alessandra
Sono locataria di un appartamento cielo-terra nel centro storico di Castel Gandolfo che, in particolare, ha una finestra che affaccia su una terrazza condominiale facente parte dello stabile adiacente che ha soltanto un lato aperto, i restanti sono composti da mura dei palazzi adiacenti. Tale terrazza e' completamente ricoperta da tegole di amianto ed e' evidente che sono stati sospesi dei lavori che prevedevano la chiusura completa del locale, con colonne centrali costruite successivamente. Il tutto e' in uno stato di notevole abbandono. Mi sono rivolta al proprietario dell'appartamento in cui vivo, il quale mi ha raccontato di un contenzioso in corso nel condominio accanto composto di tre appartamenti: non sapendone il risultato finale, mi ha esortato a contattare i condomini vicini e chiedere loro come erano andate a finire le denunce rivolte a chi ha costruito l'abuso. Io ho contattato i due condomini (peraltro proprietari) che, molto angustiati, mi hanno riferito di una sentenza del Tribunale di Velletri che condanna l'abuso: in realta' nulla e' cambiato da allora - sembra siano passati piu' di 8 anni - e ovviamente c'e' una grande amarezza da parte dei due condomini mentre l'appartamento che e' imputato di aver eseguito i lavori e' disabitato; inoltre tali locali sono in un notevole degrado e il danno piu' grave e' quello di avere tolto la luce e l'aria all'appartamento dove vivo!!
La mia domanda e' questa: posso chiedere (e a chi?) una copia della sentenza al fine di procedere a quanto stabilito dal Tribunale di Velletri (credo e spero che si possa rimuovere la tettoia) o deve farlo il proprietario dell'appartamento? Tale proprietario non vuole seccature con i vicini di casa e nel paese (oltretutto non abita nell'appartamento da piu' di 15 anni e quando acquisto' l'appartamento la tettoia gia' c'era ma aveva un'apertura proprio in prossimita' della finestra di cui trattasi che e' stata successivamente chiusa quando nell'appartamento c'era un altro locatario, che aveva accettato la situazione tacitamente) quindi spero di poter procedere in autonomia ma nel rispetto di quanto prevede la legge.
Un'ultima richiesta: vorrei affittare un appartamento di mia proprieta' sito in Roma centro.
Potreste dirmi a chi posso rivolgermi senza ritrovarmi "sciacalli invadenti" intorno? Non vorrei rivolgermi alle piu' famose agenzie immobiliari ne' tanto meno a quelle sconosciute perche' trovo che siano poco professionali e molto invadenti (spesso citofonano, telefonano, mettono cartelli, ecc.) Vorrei avere da voi qualche indirizzo di persone o associazioni discrete e professionali a cui rivolgermi per avere informazioni non impegnative.
In attesa di una vostra cortese risposta, invio cordiali saluti.
Grazie.
Alessandra
Risposta ADUC
le sentenze dei tribunali sono pubbliche e quindi a disposizione di chiunque. Dovrebbe recarsi in cancelleria e fare una ricerca, ma ci vada con alcuni dati (n.sentenza, nomi degli imputati e quant'altro) altrimenti non trova nulla e perde solo tempo.
Per quanto riguarda l'agente immobiliare romano, ci dispiace ma col nostro servizio non diamo queste informazioni, ne andrebbe della nostra indipendenza e obiettivita'.
Per quanto riguarda l'agente immobiliare romano, ci dispiace ma col nostro servizio non diamo queste informazioni, ne andrebbe della nostra indipendenza e obiettivita'.
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