Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2005
Domanda 26 gennaio 2005
Oggetto: Sospetto speculazione da parte delle Societa' Telefoniche su donazioni tramite SMS pro vittime sunami.
Mi rivolgo alle associazioni di tutela dei consumatori mosso dal sospetto che possa essere stata attuata, volontariamente o meno, a danno della parte piu' sensibile dei consumatori, una speculazione particolarmente odiosa perche' realizzata nell'ambito dell'encomiabile iniziativa delle donazioni tramite SMS in favore delle vittime del sunami patrocinata dalle societa' di telefonia mobile che hanno pubblicamente e ripetutamente affermato che non avrebbero percepito alcun ricavo dall'operazione, con un indubbio e gratuito ritorno d'immagine.
Il sospetto mi e' sorto in considerazione del fatto che, in genere, alla ricarica del cellulare il cliente paga un costo aggiuntivo del 25% sul traffico acquistato, ad esempio una scheda pagata 10 ¤ da' luogo ad una ricarica di 8 ¤ mentre 2 ¤ costituiscono il ricavo della societa' telefonica, quindi, contrariamente a quanto dichiarato, le societa' telefoniche con iniziativa delle donazioni tramite SMS avrebbero conseguito un cospicuo ricavo, di circa 7 milioni di euro, a meno che le stesse societa' abbiano provveduto a versare questo importo in favore delle vittime del maremoto ovvero, per ciascun SMS di solidarieta', abbiano addebitato al cliente solo 80 centesimi e versato a loro volta i 20 centesimi, relativi al ricavo del 25% conseguito al momento dell'acquisto del traffico.
Se cio' non fosse avvenuto, per ogni SMS inviato al n. 48580, il cliente avrebbe sborsato non 1 ¤, come pubblicizzato, ma in realta' 1, 25 ¤, subendo una decurtazione occulta di 25 centesimi destinata, peraltro, proprio a chi ha pubblicamente e ripetutamente affermato di non voler percepire alcun ricavo dall'operazione umanitaria.
Risultando inviati circa 28 milioni di SMS, la somma totale occultamente "stornata" ai consumatori, ammonterebbe, al lordo degli eventuali costi, a circa 7 milioni di euro.
Nella speranza di avere un chiarimento a questo mio sospetto, ho gia' interpellato i maggiori giornali nazionali, ma purtroppo senza alcuna risposta.
Pertanto vi chiedo di accertare se il mio sospetto abbia o meno fondamento e, se si, eventualmente, fare pressione affinche' le societa' telefoniche compiano un atto di giustizia provvedendo a versare alle vittime del sunami la somma, forse inconsapevolmente, sottratta ai consumatori..
Nella malaugurata evenienza che le societa' telefoniche non avessero provveduto e ritenessero di non provvedere in tal senso, ritengo necessario attivare tutte le azioni volte a sventare quello che costituirebbe sostanzialmente uno scippo ai danni della clientela piu' sensibile, perpetrato proprio nel momento in cui compie un gesto di generosita'.
Sempre nella detta malaugurata evenienza, reputo indispensabile che rendiate noto all'opinione pubblica tale comportamento, particolarmente spregevole perche' una volgare speculazione economica su un'immane catastrofe sarebbe stata contrabbandata come meritoria e gratuita promozione di un'encomiabile iniziativa umanitaria.
In attesa di avere una risposta in merito, invio i miei piu' cordiali saluti.
Sergio, da Rieti

Risposta ADUC
ci sembra che sono molteplici le prese di posizione pubblica in materia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →