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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 gennaio 2005
Domanda 21 gennaio 2005
Ho un attivita' commerciale di vendita al pubblico, nel mese di settembre in occasione di una fiera ho fatto un ordine ad un mio fornitore, dando anche i termini di consegna merce. Il fornitore mi ha richiesto un pagamento alla consegna con assegni post-datati: il primo assegno a 30 giorni il secondo a 60 giorni, poi con una telefonata mi ha chiesto di anticipare la seconda scadenza 15 giorni. Cosa che ho fatto. Nel verificare la merce(che ritiro sempre con riserva di verifica) mi sono accorta che la stessa in parte non era conforme all'ordine da me fatto, che altra merce non era stata da me ordinata, che in fattura erano segnati come consegnati articoli mai arrivati. Mi sono subito messa in contatto con il fornitore il quale mi assicurava che avrebbe risolto i problemi immediatamente. Cosa mai avvenuta. Arrecandomi un danno nella vendita, infatti ai miei clienti per un certo periodo ho potuto dire le consegne sono in ritardo, poi ho perso le vendite. Dopo questo tira e molla con il fornitore ho restituito la merce non conforme, la merce non ordinata ed alcuni articoli ordinati, questo per far si che non incassassero il secondo assegno, nel restituire la merce economicamente ci rimettevo un po', pero' cercavo di evitare che incassassero interamente il secondo assegno, senza aver evaso correttamente l'ordine. Ormai siamo a quasi cinque mesi dall'ordine, gli assegni sono stati tutti incassati la merce resa e' nelle mani del fornitore, il quale mi nega il diritto di recesso e conclude l'ultima e-mail esattamente cosi': "Per utilizzo di frasi legislative e disposizione il nostro ufficio legale". Come mi devo comportare? Ho inviato Raccomandate con ricevute di ritorno senza esito. Grazie per ogni informazione che mi invierete.
Daniela, da Milano

Risposta ADUC
siamo un'associazione di consumatori non di commercianti, a cui sarebbe meglio che si rivolga. Noi le possiamo solo dire (a fronte della frase incomprensibile che ci ha citato per le minacce ricevute), di mettere in mora questa azienda: raccomandata A/R in cui intima il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali. Senza riscontro dovra' andare al giudice di pace della sua citta'.
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