Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2000
Domanda 18 ottobre 2000
Sono l' amministratore di una azienda e spesso ci serviamo delle POSTE ITALIANE per recapitare piccoli pacchi di modesto valore economico a privati consumatori, che inviati per corriere costerebbero troppo per il trasporto.
Da circa 30-40 giorni, rileviamo che i tempi di consegna si sono allungati in modo incredibile, se prima per un pacco "ordinario" o "valore" ci volevano 7/10 giorni come massimo, in questo periodo alcuni clienti ci chiamano, avvisandoci (lamentandosi)che dopo un mese dalla spedizione da noi effettuata, non hanno ancora ricevuto la merce. Questo, ovviamente, ci sta arrecando un gravissimo danno economico e di immagine.
Abbiamo richiesto all' ufficio postale competente spiegazioni, ma ci hanno risposto con la consueta arroganza degli uffici pubblici o comunque monopolistici, dichiarando che le ricerche erano complicate e che dovevano passare come minimo 60 giorni dal mancato ricevimento.
Abbiamo scritto una raccomandata all' ufficio postale competente, chiedendo chiarimenti e spiegazioni, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta.
Parlando del fatto con altre aziende, ci dicono che tali ritardi li stanno lamentando anche loro.
Mi viene un sospetto: non e' che l' attuale pubblicita' sulla posta celere, induca le Poste Italiane a rallentare di proposito le consegne ordinarie, per indurre a servirsi del servizio celere, enormemente piu' costoso?
Abbiamo le prove documentarie di quanto affermiamo e siamo pronti ad ogni azione che induca a riflettere su questo disservizio.

Risposta ADUC
E' piu' probabile che il disservizio sia perche' la consegna avviene tramite corriere e non piu' tramite poste, con la conseguenza che la mole di lavoro che ha investito i privati -e la difficolta' a far collaborare sinergicamente poste e corrieri- ha determinato tali disservizi (non si sa bene per colpa di chi). Comunque, nei suoi confronti sono le poste le responsabili, e sono loro che -a fronte di danni documentati e certi- devono rispondere.
Faccia una nuova contestazione alla Direzione, dettando pero' un termine entro cui rispondere e specificando che in caso di mancato riscontro gli fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
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