Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 dicembre 2004
Vi scrivo per un aiuto: ieri sono stata oggetto di un comportamento sgradevole da parte di una commessa di una catena di negozi (Limoni). La faccenda e' andata cosi': sono entrata con 1 lunga lista di cose da comprare nel negozio, ma temendo di non avere abbastanza soldi, ho pensato di appuntarmi i prezzi in modo tale da fare 1 calcolo e poi tornare ad acquistare nel pomeriggio. Avevo quasi finito quando sono stata raggiunta da 1 commessa che mi ha chiesto di darle il foglio perche' scrivere i prezzi viene inteso come "spionaggio industriale". All'inizio non avevo capito, ho pensato che mi chiedesse di darle qualcosa che era dietro di me. Poi ho pensato che mi stesse accusando di rubare. Alla fine ho capito che si riferiva al foglio che avevo in mano. Le ho spiegato la situazione: era 1 lista di regali e acquisti vari da fare presso di loro (c'era scritto il nome del negozio in cima alla lista) ma temendo di non avere tutti i soldi, sarei tornata nel pomeriggio per comprare. Non ha voluto sentire ragioni e mi ha sequestrato il foglio. A quel punto le ho detto di ricopiarmi cio' che c'era scritto perche' erano cose importanti. Puo' immaginare il mio imbarazzo davanti alle persone che chissa' cosa avevano pensato... sembrava fossi una ladra! Successivamente sono andata alla cassa x farmi restituire il foglio senza i prezzi e cosi' la commessa ha strappato in due il foglio verticalmente in modo da togliere la parte del foglio con i prezzi ed ha rifinito il tutto con una forbice... Ho salutato e sono andata via MOLTO perplessa. A parte il fatto che sono 1 cliente abituale e che sanno bene che vado sempre da loro a comprare, mi chiedevo come fare a trovare la legge che parla di questo modo di comportarsi, cosi' da potermela leggere x bene. Ho provato a cercarla su internet, ma nn ho trovato niente. probabilmente vedo nei siti sbagliati. Inoltre mi chiedevo se ero obbligata a darle il foglio o se potevo rifiutarmi, visto che c'erano anche altre cose da fare ed acquistare, percio' cose personali. Vi ringrazio per l'attenzione e spero di ricevere presto il vostro aiuto.
Rosalinda, da Gioia del colle
Rosalinda, da Gioia del colle
Risposta ADUC
avrebbe potuto rifiutarsi di darle il suo foglietto, facendo anche intervenire una pubblica autorita'. Non e' che c'e' una legge particolare per ogni cosa, ma, trattandosi di un negozio pubblico, con licenza pubblica, quello che lo stesso negozio offre non puo' che essere di dominio pubblico (non e' il caso di questa catena, che ci sembra non effettui vendite via Internet, ma se l'immagina cosa dovrebbero fare i negozi che offrono i loro prodotti in Rete?). Non le resta che penalizzare questo negozio con questa arrogante commessa nel modo piu' forte che noi consumatori abbiamo per punirlo: il non-acquisto e la cattiva pubblicita'. Magari, se vuole levarsi lo sfizzio, scriva una lettera alla sede centrale di questa catena, facendo presente la vicenda e chiedendo le scuse.
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