Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2004
Nell'Agosto del 2003 mi è stato regalato un telefonino cellulare Motorola con la sigla identificativa "C350". Il 10 Ottobre 2004, nell'usare la tastiera del cellulare vi si riscontravano dei difetti. L'11 Ottobre ho portato il cellulare in un centro assistenza, e il tecnico ha guardato il telefonino e mi ha detto che era meglio portarlo ad un centro autorizzato dalla Motorola, perchè il mio telefonino era stato messo sul mercato nel Marzo 2003 e che quindi era ancora in garanzia. Il giorno dopo (12 Ottobre), l'ho portato nel centro assistenza della mia città, e il dipendente mi hanno ritirato il cellulare dicendomi che lo avrebbero mandato a riparare, e si scusavano perchè purtroppo ci sarebbe stato da aspettare almeno 20 o 25 giorni prima di poterlo riavere. Il 15 Novembre ho telefonato al centro assistenza ma mi hanno detto che non avevano ancora ricevuto nessuna comunicazioni. Così il 26 Novembre sono andato di persona al centro assistenza, i quali, ribadendo che non avevano ancora ricevuto risposta, mi hanno dato il numero di telefono e i vari dati per poter parlare direttamente con la ditta che effettua le riparazioni sui Motorola. Ho telefonato il 1 Dicembre, e ho chiesto chiarimenti sul mio caso; una dipendente, molto gentilmente, mi ha detto che avevano provveduto a mandare una e-mail all'assistenza della mia città dicendogli che non essondoci allegata la ricevuta fiscale c'era da pagare la riparazione e con la stessa comunicavano l'importo del preventivo. Allora ho chiesto alla dipendente come mai decadeva la garanzia, visto che il cellulare C350 era stato immesso nel mercato a Marzo del 2003. La dipendente mi ha risposto che esiste un Decreto che in mancanza di ricevuta o scontrino fiscale la garanzia passa da 24 mesi a 12 mesi, e che al momento non si ricordava la data e il numero del Decreto ma che avrei trovato tutte le informazioni che mi servivano sul siti www.motorola.it, io non sono molto pratico di computer ma nel sito non vi ho trovato nessun chiarimento. Chiedo a voi, cortesemente, come mi devo comportare. Scusate per la lungagine, avrei potuto formulare solo la domanda finale, ma mi sembrava doveroso raccontare anche tutto quello che noi consumatori dobbiamo sopportare pensando sempre di avere rapporti di fiducia con delle Ditte serie.
Silvio, Riccò del Golfo (SP)
Silvio, Riccò del Golfo (SP)
Risposta ADUC
la fantasia talvolta non ha limiti, mescolandosi con ignoranza, che se quest'ultima e' giustificata, quando per non ametterla si mescola alla prima, diventa preoccupante. Questo per dirle che questo mitico decreto di cui il commerciante non si ricordava il numero, semplicemente non esiste. Ci sembra di capire che lei godesse di una garanzia di due anni da parte del produttore, e che di questa si stesse avvalendo. La legge non da' regole per questo tipo di garanzie, ma dice solo che deve essere minimo di sei mesi. Per cui potrebbe essere legittima la richiesta di provare l'acquisto, che le e' stata fatta: controlli sulle condizioni della stessa. Ma il fatto di non aver piu' lo scontrino, se lei puo' dimostrare in qualche modo di aver fatto l'acquisto in quel periodo, dovrebbe soddisfarre lo stesso le condizioni che le sono state richieste: aveva pagato con carta di credito, bancomat o simili (le ricevute di questi) o aveva un testimone del suo acquisto? Pero' e' bene che sappia che oltre a questa garanzia, lei ne gode di un'altra che dura due anni, quella del rivenditore sui vizi di produzione, che trova spiegata a questo link, anche per come rivalersene: clicca qui Quindi decida come proseguire rispetto a queste informazioni che le abbiamo dato.
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