Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 novembre 2004
Cara ADUC, ho avuto la sfortuna 3 anni fa di aprire un conto corrente con la banca FINECO.
Dopo innumerevoli disservizi e situazioni poco chiare (vedi blocco carte senza nessun tipo di preavviso, accusa infondata di emissione di assegni scoperti e mancato pagamento di bollette della Telecom e rate varie dell'auto senza nessun tipo di notifica di mancato pagamento) durante il ns. rapporto, ho deciso di chiudere il conto all'inizio dell'anno 2003. Mi sono recato alla filiale ho firmato tutte le carte in questione, ho consegnato Bancomat e carta di credito (Tagliate davanti a me dall'incaricato), libretto degli assegni e dopo avergli dato gli estremi del mio nuovo conto per l'estinzione del saldo, ho felicemente da parte mia concluso il rapporto con banca FINECO. Dopo quasi due anni di silenzio... purtroppo la settimana scorsa (Novembre 2004) ho ricevuto una lettera da una societa' incaricata da FINECO che mi minacciava di saldare il mio conto FINECO in rosso di 100.07 entro 5 gg, pena possibili conseguenze legali. Andato subito in filiale (che come Banking non esiste piu') nessuno mi ha saputo aiutare... unica risposta "TELEFONI AL NUMERO VERDE! "... Ho chiamato il numero di telefono scritto sulla lettera, l'incaricata esposto il mio problema mi ha detto che se loro hanno del personale incompetente che, per un probabile errore non ha chiuso il mio conto, non e' un problema loro, fatto sta che ho il conto in rosso. Mi ha anche fatto notare di come io non ho carte che attestano la chiusura del conto. La mia parola contro la loro! Io e mia moglie abbiamo firmato le carte per la chiusura del conto, ci hanno tagliato le carte davanti hai ns. occhi... (Nel conto FINECO e' l'unica possibilita' di prelievo il Bancomat, in quanto non esistono sportelli)...
Che cosa possiamo fare per far rivalere il ns. diritto verso questo istituto che secondo noi sta approfittando della ns. situazione di inferiorita' contrattuale? Sperando in una vs. pronta risposta. Distinti saluti.
Guido, da San Paolo d'Argon/Bergamo
Dopo innumerevoli disservizi e situazioni poco chiare (vedi blocco carte senza nessun tipo di preavviso, accusa infondata di emissione di assegni scoperti e mancato pagamento di bollette della Telecom e rate varie dell'auto senza nessun tipo di notifica di mancato pagamento) durante il ns. rapporto, ho deciso di chiudere il conto all'inizio dell'anno 2003. Mi sono recato alla filiale ho firmato tutte le carte in questione, ho consegnato Bancomat e carta di credito (Tagliate davanti a me dall'incaricato), libretto degli assegni e dopo avergli dato gli estremi del mio nuovo conto per l'estinzione del saldo, ho felicemente da parte mia concluso il rapporto con banca FINECO. Dopo quasi due anni di silenzio... purtroppo la settimana scorsa (Novembre 2004) ho ricevuto una lettera da una societa' incaricata da FINECO che mi minacciava di saldare il mio conto FINECO in rosso di 100.07 entro 5 gg, pena possibili conseguenze legali. Andato subito in filiale (che come Banking non esiste piu') nessuno mi ha saputo aiutare... unica risposta "TELEFONI AL NUMERO VERDE! "... Ho chiamato il numero di telefono scritto sulla lettera, l'incaricata esposto il mio problema mi ha detto che se loro hanno del personale incompetente che, per un probabile errore non ha chiuso il mio conto, non e' un problema loro, fatto sta che ho il conto in rosso. Mi ha anche fatto notare di come io non ho carte che attestano la chiusura del conto. La mia parola contro la loro! Io e mia moglie abbiamo firmato le carte per la chiusura del conto, ci hanno tagliato le carte davanti hai ns. occhi... (Nel conto FINECO e' l'unica possibilita' di prelievo il Bancomat, in quanto non esistono sportelli)...
Che cosa possiamo fare per far rivalere il ns. diritto verso questo istituto che secondo noi sta approfittando della ns. situazione di inferiorita' contrattuale? Sperando in una vs. pronta risposta. Distinti saluti.
Guido, da San Paolo d'Argon/Bergamo
Risposta ADUC
dipende dal PERCHE' il conto e' andato in rosso. Un assegno rientrato dopo? Le spese di chiusura conto non corrisposte e quindi il non aver lasciato sul conto medesimo le cifre necessarie? Oppure, veramente un errore?
In ogni caso, e' vero: un qualche documento di chiusura era necessario. Ci pare che il problema principale sia che lei porprio non sa quanto sia avvenuto. Invii pertanto una raccomandata A/R alla banca, facendo presente la cessazione contrattuale avvenuta in saldo attivo e con piena copertura di spese, dettando un termine di 15 gg entro cui comunicare il dettaglio della pretesa avanzata, comunque da lei ritenuta indebita, avvisando che in caso si protraggano richieste di tale tenore si riserva a sua volta di agire in giudizio.
In ogni caso, e' vero: un qualche documento di chiusura era necessario. Ci pare che il problema principale sia che lei porprio non sa quanto sia avvenuto. Invii pertanto una raccomandata A/R alla banca, facendo presente la cessazione contrattuale avvenuta in saldo attivo e con piena copertura di spese, dettando un termine di 15 gg entro cui comunicare il dettaglio della pretesa avanzata, comunque da lei ritenuta indebita, avvisando che in caso si protraggano richieste di tale tenore si riserva a sua volta di agire in giudizio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti