Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 ottobre 2004
Domanda 13 ottobre 2004
Sono cliente di un negozio di strumenti musicali, dove acquisto parecchio materiale (fra strumenti ed accessori). Ogni volta, dopo aver scelto l'articolo che mi occorre fra quelli esposti e quindi a disposizione del pubblico da vedere e toccare, il medesimo mi viene impacchettato e consegnato. La cosa e' sempre avvenuta alla luce del sole. Le volte che ho chiesto che mi venisse consegnato un articolo dal magazzino e non uno di quelli in esposizione, la risposta e' sempre stata che quello scelto da me era l'ultimo. La richiesta di uno sconto sul prezzo non e' stata mai presa nemmeno in considerazione. L'ultima volta che mi sono recato in questo negozio (che a onor del vero e' ben fornito e che dispone di personale ben preparato), ho chiesto di avere il prodotto da me scelto dal magazzino. Mi e' stato detto che era disponibile ma mentre aspettavo che l'addetto lo andasse a prendere l'ho visto in un monitor a circuito chiuso mentre prelevava ancora una volta il pezzo in esposizione e lo chiudeva nell'imballo originale. Quello che vorrei sapere e' se tutto cio' e' lecito, se e' lecito che venga consegnato un oggetto in esposizione pagandolo come nuovo. Se c'e' un modo per ottenere un pezzo imballato senza che qualcuno l'abbia gia' maneggiato in precedenza. Grazie per l'attenzione.
Paolo, da Milano

Risposta ADUC
il fatto che un "pezzo" sia in esposizione, non declassa necessarimente il bene a usato. Dipende. Pensi a un'auto che viene guidata da 3/4 potenziali acquirenti. Certo lei puo' richiedere un pezzo imballato, ma se fosse l'ultimo la scelta tocca a lei, magari chiedendo uno sconto, che pero' puo' essere rifiutato. Il caso citato, pero', e' differente. Lei contesta anche l'atteggiamento "scorretto" del commesso che e' appunto tale. Glielo ha fatto notare? Il rischio di perdere un cliente come lei potrebbe indurli a maggior correttezza.
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