Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 settembre 2004
Domanda 16 settembre 2004
Cara Aduc nello scorso mese di Agosto mi sono recato in Cina con mia moglie e i miei due cognati. Abbiamo stipulato una polizza " Viaggi non stop vacanza " con Europ Assistance che prevedeva una linea telefonica attiva 24 ore al giorno con un medico, allo scopo di fornire consulenza sullo stato di salute; Segnalazione di uno specialista direttamente sul luogo di soggiorno; Rimborso spese mediche, farmaceutiche e/o ospedaliere per cure urgenti sul posto. La polizza chiariva che in ogni caso, prima di prendere iniziative, l'assicurato avrebbe dovuto contattare la centrale operativa di Europ Assistance la quale avrebbe dovuto prontamente indicare le procedure piu' idonee per risolvere il problema. Il giorno 22 Agosto mia cognata (assicurata) presentava seri problemi di respirazione, ho chiamato la centrale operativa (alle ore 9 mattina ora di Pechino, ore 3 mattino in Italia) chiedendo appunto di comunicare con un medico. Mi veniva risposto che al momento non c'era nessuno, ma che qualcuno mi avrebbe contattato telefonicamente al piu presto. Dopo circa 40 minuti le condizioni di salute di mia cognata si erano drammaticamente aggravate ma nessuno mi aveva ancora contattato. Ho richiamato la centrale operativa, ma per due o tre minuti nessuno rispondeva, tranne una voce registrata che mi diceva che al momento non c'erano operatori disponibili e percio' di attendere. Ovviamente anche questa telefonata era a mie spese. A questo punto, non sapendo cosa fare, abbiamo chiesto aiuto all'albergatore, il quale con un taxi ci ha condotti da un medico, il quale parlava solo cinese. A gesti abbiamo spiegato il problema. Il medico (o presunto tale...) ha praticato un'iniezione e fatto bere un intruglio a mia cognata. Eravamo molto preoccupati perche' non sapevamo cosa stesse facendo, ma non avevamo altre alternative. Del resto se avessimo avuto capacita' mediche non avremmo di certo sottoscritto una polizza medica...! Fatto sta che dopo questi interventi, il medico ha preteso un pagamento di circa 1.500 Euro, e non ci ha rilasciato alcuna ricevuta, nonostante le nostre richieste, ovviamente fatte a gesti in quanto nessuno di no i parlava cinese. Verso sera mia cognata stava meglio e, vuoi per l'intervento del medico o per la Divina Provvidenza, il problema si era risolto positivamente. Sottolineo che Europ Assistance non ci ha mai chiamato, ne durante il giorno, e neppure il giorno dopo. Mai. Al nostro ritorno ho chiamato Europ Assistance e riferito i fatti, facendo richiesta di rimborso. Ho mandato una raccomandata con r/r chiedendo appunto il rimborso e rispiegando i fatti, riservandomi di agire legalmente e di richiedere, oltre che i 1500 Euro spesi, anche i danni per una giornata di vacanze perse da 4 persone che hanno dovuto sostituirsi a chi, a fronte di un contratto, avrebbe dovuto intervenire. A tutt'oggi nessuno mi ha risposto. Ringrazio, mi scuso per la lunghezza di quanto ho scritto e nell'attesa di una Vs. risposta saluto cordialmente.
Marco, da Busto Arsizio/Varese

Risposta ADUC
se ha minacciato le vie legali, agisca di conseguenza. Non vediamo altre possibilita', specialmente facendo tesoro delle testimonianze dei suoi compagni di viaggio per la dimostrazione del pagamento di 1500 euro.
Le consigliamo di farlo attraverso il giudice di pace. Qui trova una scheda pratica sul funzionamento di questo giudice:
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