Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 agosto 2004
Sono un ferroviere dipendente di RFI. Ho eseguito una richiesta danni a Trenitalia in quanto viaggiando su un treno con bici al seguito (per la quale pago regolare biglietto di 3, 50) si distacca una vite dal vano bici e colpendomi la bicicletta da corsa Bianchi, mi procura un danno al telaio, un evidente sfregio nella canna principale. Ho fatto eseguire un regolare rapporto informativo dell'accaduto dal capotreno.
Dopo essere stato piu' volte all'assistenza alla clientela, ogni volta c'era un addetto diverso che mi dava indicazioni diverse su come comportarmi, riesco a trovare l'indirizzo al quale eseguire la richiesta danni, con allegato un preventivo per la riverniciatura del telaio (250 euro).
Dopo qualche giorno mi contatta un addetto di Trenitalia e mi dice che innanzitutto essendo ferroviere non ho diritti in quanto possessore di CLC (carta di libera circolazione) e che comunque un danno del genere l'assicurazione non me lo avrebbe liquidato. Mi ha detto che per esperienza le assicurazioni potrebbero liquidare una trentina di euro ma in caso di bicicletta distrutta.
Accidenti penso, per avere qualcosa si sarebbe dovuto distruggere una bicicletta di 1000 euro!
A parte che il danno e' accaduto alla bicicletta per la quale ho pagato il biglietto, poi come ferroviere se la vite mi avesse preso in testa ferendomi non avrei avuto diritto a nulla!?
Insomma per avere qualcosa bisogna sempre mettere in mezzo un avvocato, forse ci caverebbe qualcosa, ma vale la pena? Si ricade sempre in quelle situazioni in cui il gioco non vale la candela, pagare la parcella di un avvocato per avere 30 euro. Penso che se ne approfitti di questo.
Come nel caso del rimborso del biglietto della tratta successiva in caso di ritardo superiore ad un'ora. Almeno cosi' mi pare di aver letto nella newsletter che mi avete inviato. Anche se non mi occupo della parte commerciale, da ferroviere di RFI non ho mai sentito dire di un rimborso in questa situazione.
Anche qui forse con un avvocato si potrebbe ottenere qualcosa.
Inoltre la gente non ha ancora capito che in caso di ritardo, visto che trenitalia ha bandito le coincidenze xche' i treni devono viaggiare il + possibile in orario, devono rivolgersi direttamente al capotreno per viaggiare su un es, ic senza pagare supplementi nel caso perdessero il treno in "coincidenza", il quale deve chiamare i suoi coordinatori per autorizzare la cosa. Invece questo non succede mai, la gente scende dal treno, vede che ha perso la coincidenza e si incavola con il primo che incontra x strada.
Io penso che in realta' i coordinatori dovrebbero farlo in automatico un discorso del genere, ma siccome non seguono mai la circolazione e stanno in palazzi di vetro lontano dalle stazioni, con la gente ci sbattono il muso solo quelli dell'esercizio!
Senza considerare che i coordinatori sono dei quadri di 9° livello!
Marco
Dopo essere stato piu' volte all'assistenza alla clientela, ogni volta c'era un addetto diverso che mi dava indicazioni diverse su come comportarmi, riesco a trovare l'indirizzo al quale eseguire la richiesta danni, con allegato un preventivo per la riverniciatura del telaio (250 euro).
Dopo qualche giorno mi contatta un addetto di Trenitalia e mi dice che innanzitutto essendo ferroviere non ho diritti in quanto possessore di CLC (carta di libera circolazione) e che comunque un danno del genere l'assicurazione non me lo avrebbe liquidato. Mi ha detto che per esperienza le assicurazioni potrebbero liquidare una trentina di euro ma in caso di bicicletta distrutta.
Accidenti penso, per avere qualcosa si sarebbe dovuto distruggere una bicicletta di 1000 euro!
A parte che il danno e' accaduto alla bicicletta per la quale ho pagato il biglietto, poi come ferroviere se la vite mi avesse preso in testa ferendomi non avrei avuto diritto a nulla!?
Insomma per avere qualcosa bisogna sempre mettere in mezzo un avvocato, forse ci caverebbe qualcosa, ma vale la pena? Si ricade sempre in quelle situazioni in cui il gioco non vale la candela, pagare la parcella di un avvocato per avere 30 euro. Penso che se ne approfitti di questo.
Come nel caso del rimborso del biglietto della tratta successiva in caso di ritardo superiore ad un'ora. Almeno cosi' mi pare di aver letto nella newsletter che mi avete inviato. Anche se non mi occupo della parte commerciale, da ferroviere di RFI non ho mai sentito dire di un rimborso in questa situazione.
Anche qui forse con un avvocato si potrebbe ottenere qualcosa.
Inoltre la gente non ha ancora capito che in caso di ritardo, visto che trenitalia ha bandito le coincidenze xche' i treni devono viaggiare il + possibile in orario, devono rivolgersi direttamente al capotreno per viaggiare su un es, ic senza pagare supplementi nel caso perdessero il treno in "coincidenza", il quale deve chiamare i suoi coordinatori per autorizzare la cosa. Invece questo non succede mai, la gente scende dal treno, vede che ha perso la coincidenza e si incavola con il primo che incontra x strada.
Io penso che in realta' i coordinatori dovrebbero farlo in automatico un discorso del genere, ma siccome non seguono mai la circolazione e stanno in palazzi di vetro lontano dalle stazioni, con la gente ci sbattono il muso solo quelli dell'esercizio!
Senza considerare che i coordinatori sono dei quadri di 9° livello!
Marco
Risposta ADUC
non conosciamo i vincoli contrattuali derivanti dal contratto di lavoro in quanto non e' nostra materia; ma dubitiamo ci siano delle limitazioni in questo senso: pertanto, se gia' ha presentato richiesta di rimborso, potrebbe proseguire inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui effettuare il rimborso in questione, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. In seguito, occorrera' si rivolga al giudice di pace. Non ha bisogno di un legale, puo' agire direttamente da solo.
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