Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 agosto 2004
Domanda 1 agosto 2004
Vi scrivo per segnalarvi un caso di malfunzionamento bancario.
Nel 1992 mio padre stipulo' un mutuo Artigiancassa con il Banco di Napoli per 60Ml. di lire con addebito in conto delle rate semestrali, per la durata di dieci anni, con tanto di contratto notarile e piano di ammortamento decennale, al tasso nominale del 4, 90% in ragione di anno con una rata di lire 4.118.066.
Nell'anno 2000 il Banco Napoli non preleva alla scadenza del semestre, la rata di mutuo (pur essendoci i soldi regolarmente) passano dei giorni e mio padre chiede spiegazioni e solo dopo sballottamenti un po' di qua' ed un po' di la', gli viene comunicato in quella sede che la rata da pagare non era piu 4.118.066 ma bensi' 5.652.576 in quanto il contributo dell'Artigiancassa era concesso al Banco Napoli solo per i primi sette anni e non per dieci come si evince dall'atto notarile e dal piano di ammortamento, ragion per cui la differenza di tasso la pretendevano da mio padre.
Oggi a distanza di anni mio padre ha terminato di pagare tutto il mutuo come si evinceva dal piano di ammortamento, ma e' stato attaccato dai legali del Banco Napoli, che pur capendo che c'e' stata enorme negligenza da parte del Banco Napoli, pretendono i soldi.
Cosa ne pensate?
Grazie.
Giuseppe, da Napoli

Risposta ADUC
riteniamo che occorrerebbe conoscere meglio gli atti e quindi non solo sapere che cosa preveda il contratto di mutuo ma anche cosa espressamente prevedesse la convenzione con l'Artigiancassa che comunque sara' richiamata in contratto.
Sicuramente, se ci sono elementi sufficienti ad avvalorare le proprie aspettative, conviene agire in giudizio: ma occorre ovviamente essere ben sicuri in dettaglio e quindi deve far analizzare tutti i documenti in suo possesso -anche direttamente dall'avvocato che potra' poi occuparsi del contenzioso.
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