Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2000
Domanda 7 settembre 2000
ho scoperto che i domini web. it e. com con il nome della mia azienda e' stato registrato da una azienda concorrente che rimanda al proprio sito. C'e' una legge che mi tutela da questa concorrenza che ritengo sleale? RISPOTS ADUC
Riteniamo che una causa sia possibile, considerato il fatto che sfruttano il vostro nominativo per attirare clienti, illudendo che si tratti di una stessa societa'.
Le consigliamo di studiare la cosa con un legale.


Oggetto: Abuso da parte dello Stato
Con la presente mi permetto di inviarVi copia del carteggio intercorso tra me ed il Sindaco di Zanica - BG - relativamente all'addebitazione dei costi di smaltimento dei rifiuti; ritengo infatti che il problema non solo sia generale, ma rappresenti un'aperta violazione dei diritti dei Cittadini, avvallata per di piu' dal Governo che, ancora una volta, si e' concesso il diritto di rinviare l'applicazione della normativa che impone la tassazione "pro capite" e non per metri quadrati.
RingraziandoVi per l'attenzione, e per il seguito che vorrete dare alla mia comunicazione, porgo distinti saluti.
Da: C***-
OGGETTO: Servizio di raccolta rifiuti.
Ricevo in questi giorni dal relativo Istituto l'addebito delle spese per la raccolta rifiuti, ammontanti per il corrente anno ad oltre Lire 400.000.#. Premesso che vivo solo, e per molto tempo fuori casa, ritengo tale cifra assolutamente inadeguata rispetto alla quantita' di rifiuti che, come facilmente dimostrabile, potrei creare; ritengo dunque che la determinazione dell'importo basata sulla superficie della mia abitazione - per quando ridotta del 30% in quanto "single" - sia del tutto arbitraria ed ingiustificabile, non essendo certo la quantita' di rifiuti prodotta proporzionale ai metri quadrati quanto alle persone che abitano le superfici. Tutto questo indipendentemente dalla qualita' del servizio reso, che ha portato ad esempio al mancato ritiro dei rifiuti organici per tre settimane nel corso del mese di Agosto del presente anno.
Con la presente Le chiedo quindi, qualora non vi sia la possibilita' di ridurre tale, ingiustificato importo, di volermi escludere dalla raccolta rifiuti, impegnandomi io a portare direttamente tali rifiuti in discarica pagandone direttamente il costo agli smaltitori; se tutto questo comportera' per me un disagio, e' del tutto evidente che il ritorno economico, determinato dal pagamento di quanto realmente prodotto, lo compensera' abbondantemente. Mi riservo inoltre di sottoporre la questione agli Enti per la difesa del consumatore, nonche' alle Autorita competenti, essendo evidentemente violato il principio basilare dettato dalla Costituzione secondo la quale ognuno e' tenuto a partecipare alle spese della Comunita' in base alle proprie possibilita' econimiche, e non in base alla superficie della propria abitazione; non si giustifica infatti perche', a parita' di reddito familiare, chi si trova nelle mie condizioni venga a pagare di fatto piu' di altri.
Nell'attesa quindi della Sua gentile risposta, voglia gradire distinti saluti. Egr. Sig. C
Rispondiamo pubblicamente alla sua richiesta di chiarimenti in merito alle modalita' di determinazione delle tariffe della Tassa rifiuti solidi urbani interni. Con proprio atto deliberativo il Consiglio Comunale ha disposto di approvare, anche per l'anno 2000, una tariffa base TARSU determinata secondo i principi contenuti nella disciplina del vigente D.Lgs.
N. 507 del 1993, modulando la tariffa base con coefficienti che tengono conto della quantita' e qualita' dei rifiuti producibili dalle varie categorie di contribuenti e applicando per particolari categorie di utenza le riduzioni previste dal vigente Regolamento Comunale (Es.: -30% per abitazioni con unico occupante; -20% quale incentivo per attivita' di compostaggio domestico, ecc.).
La Legge finanziaria ha spostato la decorrenza dell' applicazione della tariffa in luogo della tassa e la scelta dell' Amministrazione Comunale e' stata quella di non anticipare i criteri dettati dal nuovo D.P.R. 158/99 per determinare la tariffa base di riferimento. Questo in considerazione del fatto che si stanno verificando modifiche nella metodologia e nella qualita' del servizio di raccolta e smaltimento: come il nuovo progetto di ampliamento della piazzola ecologica che passa da 700 mq attuali a circa 2500 mq previsti; l'ipotesi di eliminazione delle campane di raccolta; l'aumento delle tipologie di rifiuti raccolti porta a porta in alternativa al conferimento in piazzola; tutti elementi questi che avranno un impatto anche sui costi di gestione del servizio. Si fa inoltre presente che il rinvio della soppressione della tassa ai termini entro i quali i Comuni devono provvedere all' integrale copertura dei costi di gestione attraverso l'introduzione di una tariffa, comporta anche la necessita' di un graduale incremento del gettito, fino alla totale copertura dei costi entro l'ultimo anno di applicazione della tassa.
Siamo perfettamente d'accordo con Lei che sarebbe preferibile una legislazione in proposito che dica in modo chiaro che la tariffa da corrispondere per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sia legata alle persone che compongono il nucleo famigliare e non alla superficie dell'abitazione.
Purtroppo anche l'attuale legislazione (DPR 158/99) prevede una tariffazione basata su un criterio misto: QUOTA FISSA, tendente a privilegiare i nuclei familiari piu' numerosi e le minori dimensioni dei locali che si ottiene moltiplicando la quota unitaria (rapporto costi fissi del servizio e superficie totale delle abitazioni) per la superficie dell' utenza; QUOTA VARIABILE che si ottiene dal rapporto tra i costi variabili del servizio e la quantita' totale di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche da moltiplicarsi per il numero dei componenti del nucleo famigliare.
Il Comune di Zanica, premiato da diversi anni come Comune Riciclone da Legambiente e Ministero dell'Ambiente, ha raggiunto oggi una buona percentuale di raccolta differenziata con un sorprendente aumento del numero di tipologie di rifiuto diversificate.
Questo ha consentito la stipula di convenzioni in base all' Accordo quadro ANCI/CONAI ed il conseguente recupero di somme dai Consorzi di filiera da decurtare dai costi di gestione.
Per quanto riguarda il servizio offerto occorre precisare che attualmente e' cosi' svolto: al tradizionale sistema di raccolta a campane di vetro, plastica e lattine e' affiancato il servizio, una volta a settimana, di raccolta porta a porta della frazione umida e secca, per la raccolta della carta il servizio porta a porta viene svolto il 2 e 4 martedi' pomeriggio di ogni mese. Per il periodo estivo e' stato istituito un secondo passaggio per la frazione umida e non si comprende perche' sia stato disapplicato, nel mese di agosto, per 3 volte, quando l'unica variazione nel programma e' la mancata raccolta della frazione organica prevista per Martedi' 15 agosto, spostata a Giovedi' 17 agosto.
Per quanto riguarda infine, la sua richiesta di escludersi dal servizio di raccolta e di conferire direttamente i suoi rifiuti presso i centri di smaltimento, facciamo presente che l'attuale normativa prevede che il Comune svolga il servizio obbligatoriamente per tutti i cittadini.
A disposizione per ulteriori chiarimenti, cogliamo l' occasione per porgere cordiali saluti.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
IL SINDACO A: Egr. Dott. GRAZIANO VITALI
Zanica, 07/09/2000
La ringrazio anzitutto per la Sua risposta del 29 c.m.. Secondo quanto da Lei scritto, quella sui rifiuti non e' una "tariffa", in quanto il relativo decreto Legge non e' ancora entrato in vigore, ma una tassa, essendo a copertura dei costi sopportati dal Comune di Zanica per il loro smaltimento, ovvero a copertura di una spesa pubblica.
Tuttavia, l'articolo 53 della Costituzione recita " Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita' contributiva. Il sistema tributario e' informato a criteri di progressivita'".
Appare evidente come la superficie delle abitazioni non possa essere utilizzata quale parametro per la determinazione della "capacita' contributiva"; ben altri fattori infatti vengono utilizzati dalla vigente normativa fiscale per la determinazione delle aliquote, degli scaglioni eccetera.
Di conseguenza, appare evidente l'incostituzionalita' della tassazione cosi' come applicata.
Interessando il problema tutta la cittadinanza, con la presente Le chiedo quindi, nella sua qualita' di rappresentante dei cittadini di Zanica e di rappresentante delle Istituzioni verso i cittadini, di sottoporre la questione agli organi competenti fino alla Corte Costituzionale, al fine di porre rimedio alla situazione sopra prospettata.
Nell'attesa quindi della Sua gentile risposta, voglia gradire distinti saluti.

Risposta ADUC
La ringraziamo per la segnalazione, che risulta apprezzabile.
Riteniamo pero' che una lotta contro la struttura della Tarsu avesse piu' senso prima della redazione della normativa, che non ora, quando ormai la legge c'e'. Sicuramente, e' opportuno fare pressioni perche' venga applicata il prima possibile, ma vigono ancora i tempi tecnici per l'adeguamento.
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