Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2004
Gentili signori, ho scoperto oggi il vostro sito e volevo farvi, innanzitutto, i sinceri complimenti per la chiarezza e l'utilita' dello stesso.Vi espongo subito il mio problema.A maggio dello scorso anno, con il mio fidanzato, abbiamo iniziato la ricerca dei mobili per arredare il nostro appartamento. Dopo aver visitato numerosi mobilifici alla fine abbiamo trovato quello che poteva fare per noi; arredamento moderno con un ottimo rapporto qualita' /prezzo. (negozio in provincia di VI) In maggio del 2003, quindi, abbiamo firmato un contratto "blocco prezzo" nel quale erano specificati tutti gli elementi dell'arredamento (cucina, soggiorno e 2 camere) e sulla base di questo documento abbiamo versato una prima caparra.
A settembre, sempre 2003, siamo ritornati al negozio per definire misure e specificare al dettaglio le caratteristiche e i modelli dell'arredamento da noi scelto. In questo incontro, oltre a versare una seconda caparra, abbiamo anche fissato la data della consegna dell'arredamento (fine dicembre 2003) Puntualissimo a fine dicembre ci viene fatta la consegna dei mobili e ci vengono montati. Tutto tranne il divano e alcuni piccoli elementi (piano di vetro per la cucina, 4 ripiani di un armadio).A questo punto, rassicurati dal mobiliere che la consegna delle cose rimanenti verra' fatta al piu' presto (entro la terza settimana di gennaio 2004) saldiamo il conto al mobiliere (abbiamo pagato tutto tranne 1.000, 00 euro tenuti "indietro" per garanzia).Da qui inizia il nostro calvario.Le cose mancanti non ci sono piu' state consegnate nonostante le nostre innumerevoli telefonate e le altrettante scuse (ritardi da parte della ditta costruttrice, rivestimento effettuato con una stoffa diversa da quella scelta e quindi da rifare...) dette da parte del mobiliere che ci continuava a spostare la data della consegna.
L'ultimo nostro contatto con questo "signore" risale al 30 aprile. In questa telefonata ci assicurava la consegna, al 100% per il giorno 7 maggio.Mercoledi' 5 lo chiamiamo per definire l'ora della consegna e qui abbiamo la doccia fredda.Un suo collaboratore ci informa che e' stato arrestato per truffa (in merito ad un affare fatto con un'altra societa' - non la ditta di mobili) e che quindi non e' piu' rintracciabile.Questa persona si mostra gentilissima con noi e ci richiama il giorno seguente per informarci che si e' informato dalla ditta produttrice del divano e che lo "vedeva" in consegna entro la meta' del mese.
Ora sono 4 giorni che chiamiamo ininterrottamente i numeri di telefono che abbiamo a disposizione ma nessuno ci risponde. Il telefono squilla sempre libero ma non c'e' nessuna risposta.Come dobbiamo procedere, tranne maledirci per l'ingenuita' avuta nel concedere tanta fiducia a questa persona, fiducia tale da portarci a saldare il conto prima ancora di aver ricevuto tutta la merce?
Preciso che il valore del divano e' pari a euro 4.200, 00.Ovviamente siamo in possesso di tutte le ricevute dei pagamenti effettuati e delle varie dichiarazioni dove veniva specificata la data di consegna.
SalutandoVi cordialmente Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.
Stefania, da Trento
A settembre, sempre 2003, siamo ritornati al negozio per definire misure e specificare al dettaglio le caratteristiche e i modelli dell'arredamento da noi scelto. In questo incontro, oltre a versare una seconda caparra, abbiamo anche fissato la data della consegna dell'arredamento (fine dicembre 2003) Puntualissimo a fine dicembre ci viene fatta la consegna dei mobili e ci vengono montati. Tutto tranne il divano e alcuni piccoli elementi (piano di vetro per la cucina, 4 ripiani di un armadio).A questo punto, rassicurati dal mobiliere che la consegna delle cose rimanenti verra' fatta al piu' presto (entro la terza settimana di gennaio 2004) saldiamo il conto al mobiliere (abbiamo pagato tutto tranne 1.000, 00 euro tenuti "indietro" per garanzia).Da qui inizia il nostro calvario.Le cose mancanti non ci sono piu' state consegnate nonostante le nostre innumerevoli telefonate e le altrettante scuse (ritardi da parte della ditta costruttrice, rivestimento effettuato con una stoffa diversa da quella scelta e quindi da rifare...) dette da parte del mobiliere che ci continuava a spostare la data della consegna.
L'ultimo nostro contatto con questo "signore" risale al 30 aprile. In questa telefonata ci assicurava la consegna, al 100% per il giorno 7 maggio.Mercoledi' 5 lo chiamiamo per definire l'ora della consegna e qui abbiamo la doccia fredda.Un suo collaboratore ci informa che e' stato arrestato per truffa (in merito ad un affare fatto con un'altra societa' - non la ditta di mobili) e che quindi non e' piu' rintracciabile.Questa persona si mostra gentilissima con noi e ci richiama il giorno seguente per informarci che si e' informato dalla ditta produttrice del divano e che lo "vedeva" in consegna entro la meta' del mese.
Ora sono 4 giorni che chiamiamo ininterrottamente i numeri di telefono che abbiamo a disposizione ma nessuno ci risponde. Il telefono squilla sempre libero ma non c'e' nessuna risposta.Come dobbiamo procedere, tranne maledirci per l'ingenuita' avuta nel concedere tanta fiducia a questa persona, fiducia tale da portarci a saldare il conto prima ancora di aver ricevuto tutta la merce?
Preciso che il valore del divano e' pari a euro 4.200, 00.Ovviamente siamo in possesso di tutte le ricevute dei pagamenti effettuati e delle varie dichiarazioni dove veniva specificata la data di consegna.
SalutandoVi cordialmente Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.
Stefania, da Trento
Risposta ADUC
l'"ingenuita'" di aver saldato tutto in anticipo puo' certo aver contribuito a "rilassare" rispetto ai propri impegni la controparte, ma sicuramente non pregiudica la possibilita' di contestare in base agli stessi accordi. Presupponendo che il residuo dell'ordine risulti chiaramente per iscritto (da quel che ci dice ci pare cosi'), invii una raccomadata A/R al venditore contestando l'inadempienza, chiedendo la consegna del residuo dell'ordine (facendovi specifico riferimento), intimi che provvedano entro 15gg e minacci, in difetto, di adire le vie legali. Potrebbe anche minacciare di ritenere il contratto residuo risolto per inadempienza (nel caso non provvedessero nei 15gg) con conseguente restituzione del prezzo corrispondente. E' una scelta sua come esprimersi, visto che successivamente dovra' rivolgersi al giudice di pace (tentando inizialmente una conciliazione) ponendosi come obiettivo o l'adempimento od il rimborso.
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