Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 aprile 2004
Ho avuto un problema con la mia macchina durante il tagliando obbligatorio impostomi dalla casa madre (La Renault):
Durante il tagliando, al quale ero presente, il meccanico ha effettuato un giro di prova con la mia macchina (non autorizzato da me), quando e' tornato io ho notato un inconveniente sulla carrozzeria:
un vistoso colpo nel sotto porta; sicuro del fatto che non c'era prima (avevo da poco ritirato la macchina dal carrozziere e quindi l'avevo attentamente controllata) ho fatto notare questo problema al capo meccanico. Sono stato anche accusato di malafede e non hanno voluto rendermi ragione. Il danno e' irrisorio: circa 120 euro ma cio' che mi irrita e' il fatto che l'officina (sede Renault di Aosta) non solo non si e' voluta assumere la responsabilita' del fatto, ma mi ha anche trattato con arroganza ed impertinenza, forti del fatto che per una somma cosi' contenuta non mi sarei rivolto ad un legale. Come posso far valere la mia ragione ed in che termini?
Jean Marie, da Courmayeur
Durante il tagliando, al quale ero presente, il meccanico ha effettuato un giro di prova con la mia macchina (non autorizzato da me), quando e' tornato io ho notato un inconveniente sulla carrozzeria:
un vistoso colpo nel sotto porta; sicuro del fatto che non c'era prima (avevo da poco ritirato la macchina dal carrozziere e quindi l'avevo attentamente controllata) ho fatto notare questo problema al capo meccanico. Sono stato anche accusato di malafede e non hanno voluto rendermi ragione. Il danno e' irrisorio: circa 120 euro ma cio' che mi irrita e' il fatto che l'officina (sede Renault di Aosta) non solo non si e' voluta assumere la responsabilita' del fatto, ma mi ha anche trattato con arroganza ed impertinenza, forti del fatto che per una somma cosi' contenuta non mi sarei rivolto ad un legale. Come posso far valere la mia ragione ed in che termini?
Jean Marie, da Courmayeur
Risposta ADUC
il problema non e' rivolgersi o meno ad un legale: puo' farlo anche da se', sia la contestazione che il contenzioso.
Il vero problema e' la possibilita' di ricondurre l'accaduto a responsabilita' della controparte. Non e' cosi' semplice in quanto una prova certa non c'e': lei puo' sostenere una cosa, loro un'altra: e la prova assoluta non la si puo' avere.
Puo' comunque inviare la contestazione per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso, dando avviso che in difetto agira' in giudizio e rivolgendosi poi al giudice di pace (solo, pero', per un contenzioso).
Il vero problema e' la possibilita' di ricondurre l'accaduto a responsabilita' della controparte. Non e' cosi' semplice in quanto una prova certa non c'e': lei puo' sostenere una cosa, loro un'altra: e la prova assoluta non la si puo' avere.
Puo' comunque inviare la contestazione per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso, dando avviso che in difetto agira' in giudizio e rivolgendosi poi al giudice di pace (solo, pero', per un contenzioso).
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