Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 aprile 2004
Gent. mo Sig.,
con la presente segnalo una situazione difficile accaduta a mio suocero Sig. Luigi di 89 anni per il quale scrivo e riguardante la sua utenza idrica.
Mio suocero abita in Desenzano del Garda da solo con l'assistenza di una badante (regolarizzata) e per tutti i problemi gestionali e' aiutato da mia moglie e da me.
E' titolare di una utenza idrica Gestita dalla ditta Garda Uno con sede in Padenghe del Garda per conto del comune di Desenzano dal dicembre 2001.
Nell'ottobre 2002 si verifico' un guasto nell'impianto esterno di mio suocero che venne riparato: la documentazione della riparazione venne conservata in attesa del successivo controllo da parte della ditta incarica dei consumi rilevabili.
Da alloro comunque la ditta incaricata non aveva eseguito nessun controllo sul consumo idrico e si era limitata ad inviare delle bollette di acconto che mio suocero onorava regolarmente.
Nel febbraio 2004 finalmente la ditta Garda Uno eseguiva un controllo dei contatori ed inviava una bolletta di conguaglio di 4.600 ¤
Ho subito richiesto, a nome di mio suocero, una rideterminazione della bolletta esibendo la fattura di riparazione avvenuta nell' ott. 2002 che attestava la esistenza di un guasto poi riparato e che poteva giustificare una perdita idrica ingente.
Mi veniva risposto che il consumo idrico doveva in ogni caso essere pagato e che eventualmente sarebbe stata detratta la quota relativa alla depurazione, ma solo per il periodo antecedente la riparazione del danno poiche' per il periodo successivo, non erano stati eseguiti controlli sul contatore.
Vi chiedo se tale atteggiamento non sia da considerare vessatorio nei confronti di mio suocero e cosa possa io fare per aiutarlo al di la' di eseguire una opposizione con la conseguente necessita' di rivolgermi ad un avvocato.
Vi sarei inoltre grato se vi fosse possibile darmi qualche consiglio in merito o segnalarmi a chi rivolgermi Cordiali saluti.
Francesco, da Desenzano del Garda/Brescia
con la presente segnalo una situazione difficile accaduta a mio suocero Sig. Luigi di 89 anni per il quale scrivo e riguardante la sua utenza idrica.
Mio suocero abita in Desenzano del Garda da solo con l'assistenza di una badante (regolarizzata) e per tutti i problemi gestionali e' aiutato da mia moglie e da me.
E' titolare di una utenza idrica Gestita dalla ditta Garda Uno con sede in Padenghe del Garda per conto del comune di Desenzano dal dicembre 2001.
Nell'ottobre 2002 si verifico' un guasto nell'impianto esterno di mio suocero che venne riparato: la documentazione della riparazione venne conservata in attesa del successivo controllo da parte della ditta incarica dei consumi rilevabili.
Da alloro comunque la ditta incaricata non aveva eseguito nessun controllo sul consumo idrico e si era limitata ad inviare delle bollette di acconto che mio suocero onorava regolarmente.
Nel febbraio 2004 finalmente la ditta Garda Uno eseguiva un controllo dei contatori ed inviava una bolletta di conguaglio di 4.600 ¤
Ho subito richiesto, a nome di mio suocero, una rideterminazione della bolletta esibendo la fattura di riparazione avvenuta nell' ott. 2002 che attestava la esistenza di un guasto poi riparato e che poteva giustificare una perdita idrica ingente.
Mi veniva risposto che il consumo idrico doveva in ogni caso essere pagato e che eventualmente sarebbe stata detratta la quota relativa alla depurazione, ma solo per il periodo antecedente la riparazione del danno poiche' per il periodo successivo, non erano stati eseguiti controlli sul contatore.
Vi chiedo se tale atteggiamento non sia da considerare vessatorio nei confronti di mio suocero e cosa possa io fare per aiutarlo al di la' di eseguire una opposizione con la conseguente necessita' di rivolgermi ad un avvocato.
Vi sarei inoltre grato se vi fosse possibile darmi qualche consiglio in merito o segnalarmi a chi rivolgermi Cordiali saluti.
Francesco, da Desenzano del Garda/Brescia
Risposta ADUC
da quanto abbiamo capito (potremmo anche aver frainteso) la richiesta dovrebbe essere legittima, in quanto i consumi derivanti dalla perdita sono comunque a suo carico. Puo' darsi che vi siano dei particolari tali da consentire di addossare anche alla societa' delle responsabilita' per eventuali negligenze gestionali, che abbiano contribuito a determinare le perdite: ma questo, non e' possibile determinarlo in assenza di elementi.
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