Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 agosto 2000
Domanda 22 agosto 2000
30 giorni fa ho stipulato con una scuola privata un contratto per la frequenza di un corso per perito informatico e relativa presentazione alla scuola statale per l'esame di stato, il tutto per un costo totale di L. 13.500.000:= da versarsi con un acconto di L. 3.500.000.= e rate a saldo di L. 1.500.000 x 6 mesi e di L. 1.000.000.= x 1 mese, IVA compresa. Pochi giorni fa ho ricevuto la fattura di questa scuola che come descrizione riportava: vendita libri corso di perito informatico e consulenza sino al 09/06/2003 (con il funzionario si era concordato e trascitto sino al giugno 2004), libri e dispense L. 1.600.000.=; consulenza e assistenza didattica L. 6.513.333.= spese bollatura effetti(tratte) L. 90.000.=, interessi per dilazione di pagamento L. 1.494.000.=; IVA 20 % L. 1.302.667.=; TOTALE FATTURA L. 11.000.000.=.
Voglio sperare che sia un errore di fatturazione, visto che io sono tenuta da contratto a versare L. 13.500.000.=, mentre me ne vengono fatturati solo L. 11.000.000.=, senza parlare degli interessi che per un dilazionamento di 7 mesi mi sembrano quanto meno da usura. Premetto di non avere ancora ricevuto il materiale didattico che secondo il contratto dovrebbe arrivare entro i 45 gg. dalla stipula, e vorrei sapere se e’ ancora possibile recedere dal contratto, o in quale modo posso tutelarmi.

Risposta ADUC
Dipende dal contratto. Siccome non e' chiaro l'accaduto, occorre che invii una raccomandata A/R di contestazione, ricordando i punti del contratto e specificando che -nel caso in cui dette disposizioni contrattuali vengano disattese- considerera' risolto il contratto per loro inadempienza, pretendendo dunque una risposta di conferma entro 15 gg dal ricevimento. Questa e' la sua unica possibilita' di uscirne, oltre a essere il modo per contestare e affermare il contratto.
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