Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 marzo 2004
Il 7/05/2003 mi e' stata notificata un'infrazione per superamento del limite di velocita' in strada provinciale/urbana. L'infrazione era avvenuta il 4/04/2003.
Ho tempestivamente presentato ricorso al Prefetto tramite il Comando di Polizia Municipale di Volvera che aveva rilevato l'infrazione (ricorso datato 27/05/03 e pervenuto 30/05/02).
Adducevo le motivazioni della mancata immediata contestazione e della segnaletica in parte nascosta da cartelli pubblicitari e - inoltre - il punto di rilevamento dell'infrazione: appena 150 metri subito dopo l'inizio del limite di velocita' di 50kh, mentre prima - trattandosi di strada provinciale - il limite era di 90Kh.
In data 6/03/04 mi perviene il rigetto del ricorso da parte del Prefetto che, senza entrare nel merito delle mie osservazioni, si limitava a dire che "l'organo accertatore (Vigili di Volvera ndr) ha confermato l'esatta allocazione della segnaletica".
A prescindere dalle motivazioni del Prefetto (a mio avviso superficiali ed incomplete) mi chiedo: Quali sono i tempi entro i quali il ricorso deve essere accettato o respinto? Da qualche parte avevo letto 60 gg. (mi sembrano pochi), da altre parti, invece, leggo:.
- entro 60 gg. l'organo accertatore deve produrre al Prefetto una memoria...
- Il silenzio (320 giorni) significa accoglimento del ricorso: MA 320 GG. DA QUANDO? DAL DEPOSITO?
- l'ordinanza di ingiunzione del Prefetto deve essere notificata entro 150 gg.
In quest'ultima ipotesi, poiche' l'ordinanza che mi e' stata notificata il 6/03 e' data dal Prefetto 26/09/03, essendo trascorsi 162 gg. deve intendersi oramai prescritta?
E se e' cosi', come posso fare per evitare che tale notifica diventi esecutiva? (30 gg dal 6/03).
Vi ringrazio.
Antonio, da Volvera/Torino
Ho tempestivamente presentato ricorso al Prefetto tramite il Comando di Polizia Municipale di Volvera che aveva rilevato l'infrazione (ricorso datato 27/05/03 e pervenuto 30/05/02).
Adducevo le motivazioni della mancata immediata contestazione e della segnaletica in parte nascosta da cartelli pubblicitari e - inoltre - il punto di rilevamento dell'infrazione: appena 150 metri subito dopo l'inizio del limite di velocita' di 50kh, mentre prima - trattandosi di strada provinciale - il limite era di 90Kh.
In data 6/03/04 mi perviene il rigetto del ricorso da parte del Prefetto che, senza entrare nel merito delle mie osservazioni, si limitava a dire che "l'organo accertatore (Vigili di Volvera ndr) ha confermato l'esatta allocazione della segnaletica".
A prescindere dalle motivazioni del Prefetto (a mio avviso superficiali ed incomplete) mi chiedo: Quali sono i tempi entro i quali il ricorso deve essere accettato o respinto? Da qualche parte avevo letto 60 gg. (mi sembrano pochi), da altre parti, invece, leggo:.
- entro 60 gg. l'organo accertatore deve produrre al Prefetto una memoria...
- Il silenzio (320 giorni) significa accoglimento del ricorso: MA 320 GG. DA QUANDO? DAL DEPOSITO?
- l'ordinanza di ingiunzione del Prefetto deve essere notificata entro 150 gg.
In quest'ultima ipotesi, poiche' l'ordinanza che mi e' stata notificata il 6/03 e' data dal Prefetto 26/09/03, essendo trascorsi 162 gg. deve intendersi oramai prescritta?
E se e' cosi', come posso fare per evitare che tale notifica diventi esecutiva? (30 gg dal 6/03).
Vi ringrazio.
Antonio, da Volvera/Torino
Risposta ADUC
le considerazioni prefettizie sono sempre di questo tenore, tale e' il motivo per cui non bisognerebbe mai ricorrere al Prefetto ma solo al giudice. Il termine per la siglatura dell'atto prefettizio, nel suo caso, e' di 120 gg (li hanno cambiati molte volte). Il fatto, comunque, e' che non conta tanto la data di notifica a lei, quanto quella in cui il decreto e' stato sottoscritto.
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