Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2004
Domanda 6 marzo 2004
Spett. le ADUC, la mia ragazza ha firmato per strada, in Corso Umberto I a Napoli, presentando anche la carta di identita', a giugno 2002, una richiesta di invio di depliant informativi pubblicitari gratis, in merito a villaggi vacanze. Dopo circa un mese e' arrivato del materiale pubblicitario a casa sua, il quale la madre lo ha sfogliato e poi cestinato. La mia ragazza non ha mai visto di cosa si trattasse. Dopo circa un anno gli e' arrivato a casa sua una richiesta di pagamento di circa 520 euro riferita all'invio di un buono vacanze che lei avrebbe ricevuto l'anno precedente. Dato che la mia ragazza non ha mai visto questo buono vacanze e tantomeno fatto alcun viaggio gratis o con sconti, ha scritto una lettera a questa societa' intimandola di smettere con questa richiesta altrimenti l'avrebbe denunciata. Passano circa 4/5 mesi e il 20 febbraio 2004 a casa gli arriva una citazione, per quel buono vacanza, fatta dal giudice di pace di Salerno che la invita a pagare 625 euro oppure ad effettuare ricorso entro 40 giorni. Dato che per affrontare il ricorso, si dovra' andare con un avvocato al tribunale di Salerno e le spese legali saranno circa pari alle spese di cui mi stanno intimando a pagare, con il rischio pero' di perdere la causa ed essere costretta anche a pagare la somma richiesta, cosa devo fare?
Tammaro, da Villa Literno

Risposta ADUC
non e' assolutamente detto che il procedimento sia registrato (e comunque, anche fosse, non c'e' necessita' di un legale). Pero' bisogna capire se realmente e' una citazione oppure un decreto ingiuntivo (in quanto il termine di 40 gg e' del decreto ingiuntivo, NON della citazione in giudizio) in quanto molto spesso le citazioni vengono si' notificate, ma non registrate (e quindi, in realta' il procedimento non c'e').
Per il decreto ingiuntivo, invece, e' diverso: SE e' autentico, e quindi siglato da un giudice, e' sicuramente valido e SOLO opponendosi e' possibile contestare.
La prima cosa da fare, e' ricordarsi se sia stato firmato qualcosa, al momento della spedizione di quel buono (non crediamo che sua madre avrebbe buttato via qualcosa per cui ha firmato..). Se NON c'e' firma alcuna, tanto per cominciare si puo' sostenere di NON aver MAI ricevuto nulla: e quindi, quantomeno, su questo primo punto non ci sarebbero problemi (non potrebbero provare ne' la propria spedizione ne' il vostro ricevimento). E questo, conviene contestarlo.
Per quanto concerne poi la firma del contratto, sicuramente vale la pena di dire la verita': che pero' da sola non basta, occorrerebbe avere delle testimonianze che confermino l'effettiva dinamica dei fatti.
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