Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 marzo 2004
Domanda 3 marzo 2004
Grazie ancora della vostra cortese risposta.
Ho in corso una problematica ben piu' grossa della precedente per la linea fissa telefonica.
Nel Dicembre 2002 ho firmato un contratto con Wind (a nome di mia madre) "canone zero". Ad oggi, dopo, 14 mesi, non ho avuto ancora il distacco da Telecom e quindi mi trovo a dover pagare entrambi i gestori.
Ovviamente i 2 gestori si rimpallano la responsabilita' uno con l'altro, e dopo quasi un centinaio (!!!) di telefonate, in questi mesi, tra l'uno e l'altro non ho ancora risolto nulla.
Wind dice: "richiesta di distacco da telecom rifiutata per indisponibilita' risorse per costruzione del collegamento" (Luglio 2003 e oggi rimane quanto detto a Luglio) Telecom dice: " Wind non avendo un numero sufficiente di clienti per il distacco mi fa aspettare fino a che non ha abbastanza clienti (chissa' mai quando!) nella mia zona per realizzare l'ultimo miglio".
Quindi mi trovo, solo di canoni, con:.
pagamento bimestrale di Telecom di 24 euro + iva.
pagamento bimestrale per adsl di Wind di 41, 58 euro meno lo storno di 17, 29 per sconto canone Telecom.
Come potro' arrivare a sapere come stanno veramente le cose?
Se devo fare una denuncia a Wind, come suggerisce Telecom, vorrei farla tramite la vostra associazione; altrimenti vi prego di suggerirmi una strada per uscire da una vicenda che vede il consumatore una marionetta in balia di una finta liberalizzazione telefonica!!!
Purtroppo vicende come queste, ogni anno, capitano sempre piu' spesso (vi risparmio le altre) al punto che ho maturato una vera e propria "vocazione per la difesa del consumatore" e sarei pertanto disponibile a collaborare con voi per incarichi "di ispezione" o/e redazionali magari a partire dalla mia citta': Bologna.
Grazie.
Cordiali saluti.
Fabio

Risposta ADUC
puo' inviare una messa in mora a Wind: con riferimento al contratto, intimi che si provveda entro e non oltre 15 gg ad effettuare il distacco definitivo da Wind in ottemperanza anche alla seconda parte del contratto, dando avviso che in difetto riterra' risolto il rapporto per inadempienza e, ove necessario, agira' in giudizio: occorrera' che a quel punto lei, o meglio sua madre (l'intestataria e' lei quindi e' lei che scrive e agisce) si rivolga in giudizio a Wind.
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