Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 agosto 2000
Domanda 10 agosto 2000
10-Ago-00
Oggetto: assicurazioni RC auto
A causa di una recente disavventura con la mia agenzia assicuratrice ho fatto alcune riflessione e preso informazioni sulla Responsabilità civile nel settore auto.
1) Dato che l'assicurazione in questione é obbligatoria e, a quanto mi dicono, non é possibile stipulare contratti con assicurazioni di altri Paesi europei per auto immatricolate in Italia, forzatamente non possiamo scegliere condizioni contrattuali diverse da quelle proposte dalle compagnie italiane, e questo é già un dato discutibile in fase di liberalizzazione dei rapporti commerciali nell'EU.
In particolare mi viene detto che in alcuni Paesi, non so esattamente quali, l'oggetto dell'assicurazione RC non é l'autovettura, ma il guidatore.
2) e qui veniamo al dunque:
se si verifica un incidente che danneggia un altro autoveicolo e/o le persone trasportate, il responsabile non é certo l'auto in sé, ma il guidatore che la conduce, che con la sua condotta di guida lo ha causato !!
Il dato in base a cui calcolare il rischio da assicurare quindi non é il valore dell'autoveicolo o la sua tipologia, una volta appurato che é in condizioni da poter circolare in sicurezza, ma semmai l'abilità del guidatore, da esaminare in base agli incidenti registrati ed eventualmente all'età o alle condizioni fisiche.
E' evidente che nel caso di un incidente mortale, ad esempio, é indifferente se l'auto coinvolta é una Mercedes o una Panda, il danno causato non cambia.
Cambia invece la polizza, eccome cambia !!!
A questo aggiungiamo che una polizza che ha per oggetto il guidatore sarebbe sempre valida, qualunque sia il mezzo condotto, proprio o no, e sarebbe unica nel caso che lo stesso sia possessore di più autoveicoli.
Capisco che le compagnie assicuratrici non vogliano rinunciare ad una "tassa" che va a loro esclusivo beneficio, ma trovo che ci sarebbe più di una buona ragione per intraprendere iniziative legali, in sede nazionale ed europea, a carico dello Stato e delle stesse compagnie.
E' mai stata presa in considerazione la questione come l'ho posta io, da chicchessia, a vostra conoscenza?
esiste la possibilità di assicurarsi come ho descritto, magari in un altro Paese europeo, e se sì dove e come?

Risposta ADUC
L'assicurazione puo' anche essere straniera, ma deve avere sede in Italia e conseguentemente essere raggiungibile in Italia. Al momento, sarebbe rischioso consentire altrimenti: ci sarebbe da temere di non riuscire ad ottenere piu' i rimborsi, non potendo agire direttamente in Italia ma dovendosi spostare o far eseguire la sentenza all'estero.
Per il resto, la sua proposta e' sicuramente buona: e' basata su una diversa impostazione del diritto ed anch'essa avrebbe taluni inconvenienti. Comunque, e' un suggerimento.
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