Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 febbraio 2004
Domanda 12 febbraio 2004
Avrei bisogno di un Vostro cortese parere comportamentale su questa mia vicenda con Telecom.
Lo scorso mese di Agosto ho aderito all'attivazione di ADSL propostami da uno dei tanti operatori Telecom sparsi per l'Italia. L'accordo prevedeva, oltre all'attivazione gratuita del sistema (il modem lo ho preso in comodato) anche l'asportazione senza costi della borchia del precedente collegamento ISDN (clausola indiscussa per l'adesione al servizio). I tecnici mi avvertirono che da li a qualche giorno sarebbero passati a togliere detta borchia ma dopo alcune settimane nessuno si era ancora fatto vivo ed ho quindi provveduto nuovamente a sollecitare al 187 la sistemazione della mia posizione facendo presente che nel frattempo le bollette telecom continuavano ad addebitarmi i canoni sia del servizio ISDN che ADSL. Mi sono un attimo preoccupato della cosa ma la centralinista mi aveva ancora una volta rassicurato sul fatto che le operazioni di storno addebiti ecc. erano in fase di attuazione. Il 29 Dicembre ho pensato di mettere nero su bianco ed ho cosi' inviato un fax al n. 803308370 chiedendo formalmente l'eliminazione della borchia e lo storno degli addebiti non dovuti desunti dalle bollette. Dopo qualche giorno un addetto Telecom mi chiama dicendo di aver preso nota del fax inviato ma che, dato il grande volume di lavoro, l'operazione non sarebbe potuta avvenire prima del prossimo mese di Marzo pero', nel frattempo, i servizi contabili avrebbero provveduto allo storno degli addebiti non dovuti.
Chiamando il 187 per il concorso "Minuti Preziosi" il giorno 30 Gennaio un nuovo addetto mi comunica che, relativamente alla mia posizione, non risulta nessun "foglio di lavoro" ne' tanto meno una fase di restituzione di importi a mio favore.
Ma ecco che in data 04.02.2004 ricevo da Telecom ingiunzione di pagamento di ¤ 34, 51, da effettuarsi entro 15 giorni, per mancato buon fine incasso relativo ad un importo (non e' specificato nulla!!!!) a mio debito per anno 2003 che nemmeno i tecnici del 187 sono riusciti ad individuare.
Ho comunque effettuato il pagamento ma nello stesso momento ho inviato una raccomandata chiedendo precise motivazioni circa il pagamento richiestomi. Ho loro precisato che, qualora nulla ricevessi, avrei provveduto al recupero dell'importo all'atto del pagamento della prossima bolletta.
Se non avessi bisogno del telefono fisso per motivi familiari avrei gia' dato disdetta alla Telecom usufruendo il telefono cellulare.
Non so sinceramente come muovermi e chiedo un Vostro aiuto. Grazie Luigi, da Trento

Risposta ADUC
ha fatto benissimo a mettere nero su bianco (doveva farlo SUBITO!!!!) ma vi avesse provveduto per raccomandata A/R sarebbe stato meglio (i fax.. spariscono, se diventano troppo.. ingombranti).
Le diciamo subito che se si autodecurta le somme le verra' staccata la linea: visto che ha atteso tanto, era meglio se a questo punto ci scriveva prima di inviare la raccomandata, in quanto le avremmo dato indicazioni piu' precise; poiche' a questo punto riteniamo che dovrebbe riscrivere di nuovo, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al riaccredito per l'Isdn nonche' alla specifica della fattura sollecitata, dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo il rimborso dei danni subiti.
Senza ulteriore attesa, dovrebbe quindi rivolgersi al giudice di pace.
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