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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 gennaio 2004
Domanda 21 gennaio 2004
Cara ADUC, scrivo la presente nella speranza che altri non incappino nella stessa trappola in cui sono caduto io.
Il giorno 06/09/03 ho sottoscritto con la Concessionaria di Roma Zerocento s. r. l. un contratto per l'acquisto di una vettura Toyota Corolla. La data di prevista consegna che figura sul contratto e' OTTOBRE 2003. Appena saputo dal Concessionario, che la consegna non sarebbe avvenuta entro i termini stabiliti, ho richiesto ripetutamente l'applicazione di quanto riportato all'Art. 3.2 delle Condizioni Generali del contratto "CERTO", e cioe' la possibilita' di usufruire di un veicolo di cortesia, a titolo gratuito, fino al ritiro, da parte mia, della vettura nuova. Dopo molteplici richieste e vaghe risposte ("Richiami domani perche' al momento non abbiamo vetture disponibili"), ho deciso di mettere a conoscenza del fatto la Toyota Motor Italia tramite un fax, inviato per conoscenza (e anche per correttezza) al Concessionario stesso. Credo che il rispetto delle condizioni contrattuali sia doveroso da ambedue le Parti anche a costo di qualche sacrificio: se necessario l'auto si noleggia e si mette a disposizione del Cliente. Ritengo comunque piu' grave l'inadempienza dovuta alla Parte che ha stabilito le condizioni stesse. Tengo infine a sottolineare che lo stesso Art. 3.2 sopracitato non prevede affatto che il Cliente richieda tale Servizio: si tratta di un diritto, conseguente al ritardo (sicuramente ben motivato, ma non e' questo l'oggetto del reclamo) di consegna, che lo stesso Venditore dovrebbe proporre per limitare il disagio arrecato. Dalla Toyota Motor Italia non ebbi riscontro (richiesi esplicitamente una risposta a mezzo fax comunicando il numero), ma in seguito mi fu detto che ero irreperibile. Invece fui contattato subito dal Direttore della Concessionaria il quale, si guardo' bene dal rispondere alla mia richiesta di avere la vettura sostitutiva, ma promise, con il tono di chi si stia adoperando per un trattamento di favore, di accelerare il piu' possibile la consegna dell'autovettura da me acquistata. Quindi, mi fu fatto un piacere a consegnarmi l'auto con 17 giorni di ritardo!
In data 17/11/03 ho finalmente ritirato la mia nuova Corolla D4D 116 cv.
Sfortuna volle che, appena ritirata l'auto, subissi il furto delle quattro ruote. Come da procedura indicata sul Contratto "CERTO" comunicai alla Societa' REM, alla Toyota Financial Services ed al Concessionario quanto accaduto, inviando anche tutta la documentazione richiesta. In data 19/11/03 l'auto fu trasportata presso l'Officina del Concessionario Zerocento (Circonvallazione Orientale 4725, 00043 Ciampino Roma). Immediatamente, dal Capo Officina fu stilato un foglio di lavoro riportante le seguenti voci: riparazione carrozzeria, cerchi e gomme per furto. Lo stesso Capo Officina disse che avrebbe immediatamente ordinato tutte le parti di ricambio necessarie, e che in un paio di giorni sarebbero state disponibili. Per quanto ne so l'auto fu mandata in Carrozzeria dopo pochi giorni.
Dopo che, con qualche difficolta' riuscii a sollecitare l'apertura della pratica di sinistro da parte della Societa' Assicuratrice, essa nomino' il Perito per la valutazione dei danni alla carrozzeria. Quest'ultimo visiono' l'auto e la Carrozzeria porto' a termine il lavoro (siamo al 15/12/03). Il giorno successivo l'auto fu rimandata in Concessionaria per l'ultimazione dei lavori di officina (che io credevo gia' teminati). Lo stesso giorno contattai telefonicamente il Capo Officina che mi confermo' la disponibilita' dell'auto, per il ritiro da parte mia, per il giorno 18/12. Tale giorno mi recai in Concessionaria per scoprire che:.
1) I lavori non erano stati portati a termine causa la mancanza di una parte di ricambio.
2) Per ritirare l'auto avrei dovuto, comunque, sborsare circa 6000 (seimila) euro di tasca mia.
Per quanto riguarda il primo punto, mi pare inutile sottolineare che se il pezzo mancante non c'era il giorno 18, non poteva certo esserci al momento in cui mi fu data conferma circa la disponibilita' dell'auto (16 dicembre), e pertanto tale disponibilita' non mi si doveva comunicare. Ci tengo invece a sottolineare che per recarmi in Concessionaria ho comunque rinunciato a mezza giornata lavorativa, inutilmente.
Circa il secondo punto, con il contratto da me sottoscritto ho dato mandato alla TOYOTA FINANCIAL SERVICES di "stipulare una polizza assicurativa a titolo oneroso relativa ai rischi di incendio e furto" (Condizioni Generali del Finanziamento, Art. 7-ASSICURAZIONE). In conseguenza di cio' le CONDIZIONI GENERALI DI ASSICURAZIONE nel paragrafo PROCEDURE PER LA LIQUIDAZIONE DEL DANNO, punto B) Danno Parziale, recitano testualmente: "La liquidazione del danno verra' effettuata entro il termine massimo di 15 giorni dalla data in cui la Societa' (Assicuratrice, n. d. r.) sia in possesso dell'intera documentazione tecnica (perizia etc.) e gustificativa di spesa (ricevuta fiscale, fattura etc.)... omissis... In caso di riparazioni effettuate presso la rete autorizzata Toyota, la liquidazione verra' effettuata dalla Societa' (Assicuratrice, n. d. r.) direttamente all'Organizzato (Concessionaria, n. d. r.). L'Assicurato percio', al momento del ritiro dell'autovettura paghera' direttamente all'Organizzato l'importo relativo alla franchigia... omissis. " Da quanto sopra riportato si evince pertanto che:.
1) Il Concessionario deve fatturare direttamente alla Societa' Assicuratrice e non ha alcun diritto di chiedere a me di liquidare il danno, poiche' la riparazione e' stata effettuata presso la rete autorizzata Toyota.
2) Io sono tenuto a pagare al Concessionario l'importo relativo alla franchigia (stabilito in 155, 00 Euro) al momento del ritiro dell'autovettura.
Risulta altresi' evidente che, ancora una volta, quanto riportato nelle clausole contrattuali non e' stato tenuto in considerazione.
Il Capo Officina mi disse inoltre che il pezzo mancante sarebbe sicuramente arrivato entro il giorno 24/12/03.
Nel frattempo ho cercato di sollecitare il piu' possibile la chiusura della pratica e la liquidazione del danno. Da TOYOTA FINANCIAL SERVICES seppi pero' che la persona dell'Ufficio Liquidazioni della REM era in ferie e sarebbe rientrato solo il giorno 07 gennaio 2004 (complimenti!) e che quindi la pratica sarebbe stata ferma fino a tale data. Subito dopo l'Epifania riuscii a contattare di nuovo il Perito, il quale mi riferi' che la pratica non poteva essere chiusa finche' le parti non fossero giunte ad un accordo circa la spesa relativa al danno. Tale accordo non c'era stato per le difficolta' da lui avute nel contattare il Concessionario per tale scopo. Scrissi allora una lettera Raccomandata anticipata a mezzo fax alle Direzioni di TOYOTA FINANCIAL SERVICES e Toyota Motor Italia. Grazie all'interessamento di una gentile Operatrice di TOYOTA FINANCIAL SERVICES con la quale ero gia' in contatto ed al Direttore della stessa TOYOTA FINANCIAL SERVICES la situazione fu risolta in breve tempo: il Concessionario mi garanti' che tutto era pronto per il ritiro della vettura (siamo al 16/01/04), salvo rimangiarsi tutto dopo poche ore: il pezzo di ricambio di cui sopra era di nuovo scomparso. Dopo ulteriori discussioni telefoniche con il Direttore Vendite imposi comunque come termine ultimo per il ritiro della vettura il lunedi' pomeriggio seguente. In mattinata ebbi conferma che l'auto era pronta. Giunti in sede il Direttore mi accolse ammettendo per lo meno alcune responsabilita' da parte della Zerocento, senza peraltro scusarsi piu' di tanto e scaricandone altre sulla Compagnia Assicuratrice e sul Perito. Comunque mi assicuro' che tutto era pronto e c'era da attendere solo 10 minuti, dopo i quali mi avrebbero chiamato dall'Officina. Dopo oltre un'ora di attesa lo stesso Direttore si meraviglio' che stessi ancora aspettando e di nuovo sollecito' l'Officina: mancava la fattura, e ci volle ancora una buona mezz'ora.
Morale della favola: a questi signori della Zerocento non frega nulla della soddisfazione del cliente, tanto per il momento vendono lo stesso. Cio' e' testimoniato anche dal fatto che mai mi fu proposto un risarcimento, neppure simbolico, nel (disperato) tentativo di mantenere il Cliente ed evitarsi un po' di sana e sacrosanta cattiva pubblicita'.
Distinti saluti.
David, da Roma

Risposta ADUC
non si inviano fax, ma solo raccomandate A/R.
Fermo restando che occorre controlli anche le altre clausole, per appurare se la copertura sia o meno totale, ci pare che l'errore suo sia sempre e solo quello di non formalizzare SUBITO per iscritto solleciti e contestazioni (lasciando quindi campo alla controparte).
Come vede, dopo le raccomandate tutto si e' accelerato.
Per il futuro, invii immediatamente una messa in mora per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a quanto richiesto, dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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