Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 gennaio 2004
Domanda 12 gennaio 2004
Salve, vi scrivo sempre a proposito del canone rai.
Sono ormai anni che ricevo lettere da parte della RAI nelle quali mi chiedono il canone. Il problema e' che nessuna di queste lettere e' stata mai indirizzata al mio domicilio.
Una e' stata mandata a casa di mia moglie a nome mio solo perche' avevo regalato un abbonamento a STREAM a mio suocero, una al domicilio di un amico presso il quale ricevevo la corrispondenza di un altro fornitore di servizi. E cosi' per le altre lettere, sempre presso indirizzi che erano collegabili a me ma dove io non vivo.
Fosse mica che esagerano un po'?
Rispondere ogni volta costa tempo e denaro, non esiste una qualche legge che tuteli i consumatori da comportamenti cosi' aggressivi. Voglio capire che fanno il loro lavoro ma quando si esagera si esagera.
Gia' che ci sono vi porgo anche un secondo quesito: da qualche giorno in televisione passa una pubblicita' che loda i pregi di un vino inscatolato (RONCO mi pare) che non si rovina grazie ad un magico rubinetto che spilla il vino senza far entrare aria nel recipiente. Il problema e' che fisicamente il vino non puo' uscire se non entra aria. Non e' una pubblicita' falsa che fornisce oltretutto "nozioni scientifiche" inesatte? Si puo' fare nulla?
Grazie e scusate del disturbo Maurizio, da San Benedetto del Tronto

Risposta ADUC
in molti casi, trattandosi di lettere semplici inviate ad indirizzi sbagliati, potrebbe anche non rispondere. Il problema, si pone nel caso in cui la citino in giudizio: in tale situazione, dovra' per forza contestare: ma se dimostra che sbagliano potra' poi, se lo vuole, anche agire in giudizio.
Per quanto concerne la pubblicita', non l'abbiamo presente e quindi non sappiamo come funzioni questa confezione, pero' puo' richiedere una valutazione a chi comunque e' preposto a tale tipologia di controlli: Antitrust, Pza Verdi 6/a, 00198 Rm.
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