Martedì 9 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2003
Domanda 10 dicembre 2003
Gentili Signori, Qualche giorno stavo facendo delle spese in supermercato Sma di Roma e senza alcun motivo sono stato fermato all'uscita da una persona che senza qualificarsi ha chiesto di vedere la ricevuta delle merci e di controllare il contenuto di alcune buste (chiaramente contenenti merci acquistate altrove) che avevo con me. L'episodio oltre che imbarazzante, essendo avvenuto in pubblico, costituiva una fastidiosa invasione della mia privacy. Avevo effettuato molte volte acquisti in quel supermercato senza problemi (giacche' vivo nella stessa zona) senza problemi, stranamente pero' quella volta ero in compagnia di un mio amico arabo (io sono di razza bianca). Da qui' il sospetto che il signore abbia agito per un pregiudizio. Ripeto che la persona che assumo essere dipendente del supermercato non si e' qualificata ne ha mostrato nessun cartellino di riconoscimento. Vi sarei grato se mi poteste dare informazioni riguardo i miei diritti di consumatore e in che modo potrei farli valere in questa circostanza.
Grazie

Risposta ADUC
ovviamente, accettare la verifica e' la cosa piu' corretta: avendo introdotto merci acquistate altrove (che come tali potrebbero essere un "trucco" per nascondere merce rubata presso il supermercato, come una specie di "porto franco") ci pare sicuramente corretto e nel proprio interesse. Tantopiu' che essendo tutto a posto ha dimostrato la regolarita' del suo comportamento. Comunque sia (anche se a seconda della modalita' potrebbe pure risultare piu' fastidioso) puo' sicuramente contestare il fatto di aver subito una verifica in pubblico invece che di essere allontanato e portato in direzione.
In caso si fosse semplicemente rifiutato, gli addetti avrebbero dovuto chiamare la polizia, per poter prendere i suoi dati, non potendolo fare personalmente. In ogni caso, se si e' in regola, conviene collaborare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →