Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2003
Lo scorso 2 luglio ho venduto la mia vecchia auto ad un cittadino extracomunitario (ucraino).
La vendita e' stata espletata presso una delegazione ACI e tutto sembrava essere andato OK. Anche perche' dopo circa 20gg sono passato dalla stessa agenzia che mi ha consegnato una fotocopia dell'atto di vendita con tanto di firma del notaio e numero di repertorio dell'atto.
Purtroppo pochi giorni fa ho avuto una amara sorpresa, infatti, a distanza di pochi giorni mi sono stati recapitati due verbali di contravvenzione relativi all'auto venduta a luglio. Le infrazioni erano state commesse negli ultimi giorni di luglio.
Allarmato da questi verbali ho provveduto a contattare la delegazione ACI presso la quale avevo venduto il veicolo ed ho scoperto che la pratica era sospesa, perche' nel frattempo era scaduto il permesso di soggiorno dell'acquirente. Adesso sono in attesa del nuovo permesso di soggiorno dello stesso. Il personale di questa delegazione ACI mi ha pero' rassicurato dicendo che io sono tutelato dalla copia dell'atto di vendita firmato e registrato dal notaio. Mi hanno inoltre detto che presentando questa copia di quest'ultimo documento presso l'ufficio contravvenzioni del comune di Roma avrei potuto tranquillamente ottenere la revoca dei verbali di contravvenzione.
Io, nella realta', non mi sento affatto tutelato. Temo l'arrivo di numerosi altri verbali di contravvenzione e vorrei sapere come mi devo comportare.
In attesa di un vs riscontro vi porgo i miei piu' cordiali saluti
La vendita e' stata espletata presso una delegazione ACI e tutto sembrava essere andato OK. Anche perche' dopo circa 20gg sono passato dalla stessa agenzia che mi ha consegnato una fotocopia dell'atto di vendita con tanto di firma del notaio e numero di repertorio dell'atto.
Purtroppo pochi giorni fa ho avuto una amara sorpresa, infatti, a distanza di pochi giorni mi sono stati recapitati due verbali di contravvenzione relativi all'auto venduta a luglio. Le infrazioni erano state commesse negli ultimi giorni di luglio.
Allarmato da questi verbali ho provveduto a contattare la delegazione ACI presso la quale avevo venduto il veicolo ed ho scoperto che la pratica era sospesa, perche' nel frattempo era scaduto il permesso di soggiorno dell'acquirente. Adesso sono in attesa del nuovo permesso di soggiorno dello stesso. Il personale di questa delegazione ACI mi ha pero' rassicurato dicendo che io sono tutelato dalla copia dell'atto di vendita firmato e registrato dal notaio. Mi hanno inoltre detto che presentando questa copia di quest'ultimo documento presso l'ufficio contravvenzioni del comune di Roma avrei potuto tranquillamente ottenere la revoca dei verbali di contravvenzione.
Io, nella realta', non mi sento affatto tutelato. Temo l'arrivo di numerosi altri verbali di contravvenzione e vorrei sapere come mi devo comportare.
In attesa di un vs riscontro vi porgo i miei piu' cordiali saluti
Risposta ADUC
siamo sicuri che il contratto sia regolarissimo: ma non dimentichi che c'e' anche un altro adempimento, che e' a carico del compratore: ossia la variazione al Pra che deve avvenire entro 60 gg. Sino a che non avviene questo, le multe arriveranno sempre a lei. Ed a quanto pare, delle difficolta' si sono presentare al momento della registrazione. In ogni caso, perche' non s'informa lei direttamente al Pra, per essere certo che realmente le cose stiano come le e' stato detto?
Per quanto concerne la contravvenzione, ha due possibilita' (e ricordi che questo problema c'e' sempre quando si vende, a chiunque: se vengono comminate multe prima della registrazione al Pra -ed essendoci 60 gg nessuno la fa mai subito- e' un problema): o si reca al Comando dei vigili (o della polizia?) di Roma ed ottiene una loro liberatoria, oppure ricorre in giudizio. Suggeriremmo d'iniziare con la prima.
Puo' esserle utile la seguente scheda: clicca qui
Per quanto concerne la contravvenzione, ha due possibilita' (e ricordi che questo problema c'e' sempre quando si vende, a chiunque: se vengono comminate multe prima della registrazione al Pra -ed essendoci 60 gg nessuno la fa mai subito- e' un problema): o si reca al Comando dei vigili (o della polizia?) di Roma ed ottiene una loro liberatoria, oppure ricorre in giudizio. Suggeriremmo d'iniziare con la prima.
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