Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 2003
Domanda 15 ottobre 2003
Gent. le Aduc, scrivo per chiedere consiglio sulla clonazione di una tessera bancomat. Una cara amica infatti si e' accorta che dal suo conto corrente erano stati effettuati 4 prelievi da 250 euro pur non avendo ella mai smarrito ne' lasciato incustodita la sua carta bancomat. Naturalmente, ha immediatamente provveduto a sporgere denuncia sia in banca che in questura. Dai tabulati della banca (Banca Intesa) risulta inoltre che i prelievi sono stati fatti in Spagna e che negli stessi giorni risultano anche altri prelievi, questa volta effettivamente suoi, da sportelli italiani e questa dovrebbe essere una prova inconfutabile della clonazione. Cio' premesso, lei si ritrova adesso con soli 100 euro sul suo conto corrente ed essendo una libera professionista non ha entrate mensili regolari in grado di garantirle l'autosufficienza economica fino al momento del rimborso (per il quale, fra le altre cose, non ha avuto nessuna garanzia dalla Banca). Ora mi chiedo se e' possibile che una persona che apre un conto corrente, sostenendo delle spese anche alte a fronte di quella che dovrebbe essere la piu' assoluta garanzia di tutela da furti (sara' il caso di tornare al buon vecchio materasso?) si ritrovi da un giorno all'altro nell'assoluta impossibilita' di mantenersi economicamente da sola e questo perche' il sistema bancario a cui ha fatto affidamento si e' rivelato insicuro e vulnerabile. Puo' chiedere alla banca la restituzione immediata dei 2000 euro o e' costretta, a 32 anni, a chiedere prestiti ai genitori e agli amici fino a quando, e se, la banca in questione si decidera' a rimborsarla? Ringrazio anticipatamente per la risposta che interessa anche me essendo anch'io correntista di Banca Intesa. Cordialmente

Risposta ADUC
questo puo' sicuramente essere utile per dimostrare la clonazione. Non risolve il problema di come sia avvenuta quest'ultima, comunque e' in condizione di contestare. Invii quindi una raccomandata A/R -naturalmente la carta deve essere annullata- intimando che si provveda al riaccredito con conferma entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi al giudice di pace (intentando un contenzioso e, ovviamente, dimostrando con i documenti che ha come si possa sostenere la clonazione, cercando di ottenere il rimborso maggiore possibile).
Tenga comunque presente che non e' "la banca" la colpevole. Potrebbe esserlo la societa' interbancaria che non ha un sistema sicuro, questo si': ma la banca non e' il nemico, bensi' l'altro soggetto coinvolto insieme a lei.
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