Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 ottobre 2003
Domanda 1 ottobre 2003
Cara Aduc, il mese di febbraio c. a. ho dato incarico ad un rivenditore esperto in cerimonie, di confezionare il mio abito da sposa(gonna e corpetto) per il mio matrimonio del 14 giugno. L'abito doveva essere fatto su misura.
Sin dalla prima prova fatta a marzo, l'abito presentava un notevole e vistoso difetto in zona cerniera (gonna) in altri termini creava bozzi e rigonfiamenti, invitavo pertanto a sistemare il difetto.
Alla seconda prova (maggio) il difetto era sempre presente e cosi' pure alla terza prova (12 giugno), pertanto insistevo nel sistemarmi il tutto per il giorno dopo 13 giugno(mi sono sposata il 14).
Il 13 giugno mi hanno trattenuta dalle 14 alle 18(inutile dirvi che quest'incontro mi ha pregiudicato molti preparativi di nozze che si fanno all'ultimo momento) ma nonostante i tentativi delle sarte la gonna continuava a essere difettata. Saldato il vestito facevo presente che il difetto non era stato eliminato tanto che la titolare del negozio mi regalava fiori finti che sarebbero serviti per coprire la cerniera e non far vedere l'indomani il difetto.
Questa alternativa pero' stonava con l'eleganza del vestito per cui per rimediare ho dovuto utilizzare il nastro che doveva rivestire il manico del bouquet per coprire la cerniera.
Poiche' il vestito e' costato piu' di ¤2000, 00 e non mi e' andato giu' l'operato del rivenditore, il 27 agosto ho inviato una racc. A/r chiedendo il risarcimento del danno causato.
MI hanno risposto che la garanzia per i vizi doveva essere fatta entro 8 giorni dall'acquisto.
Come posso procedere ora tenuto conto che il difetto era stato segnalato subito e comunque anche il giorno del ritiro del vestito ho segnalato(in modo anche brusco) che il vestito era danneggiato? La giurisprudenza mi dice che perla garanzia per i vizi non e' richiesta alcuna formalita' e comunque la titolare era al corrente di tutto tanto che come anticipato mi ha regalato la composizione di fiori per nascondere il difetto stesso.
Grazie ancora.

Risposta ADUC
tenti una conciliazione: purtroppo non serve a molto informarsi sulla giurisprudenza adesso, avendo gia' disatteso i termini formali. Dovesse intentare un contenzioso, se fosse fortunata il giudice valuterebbe che la sarta non poteva non essere cosciente del vizio nell'esecuzione dell'intervento; altrimenti, se non fosse in grado di dimostrare la specifica conoscenza del vizio, avrebbe dei problemi a poter ottenere ragione (dipende, in sintesi -se non ha altre prove- da quanto il giudice e' disposto a venirle incontro). Pertanto, e' sicuramente opportuno tentare una conciliazione prima di qualsiasi altra azione formale.
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