Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 settembre 2003
Domanda 14 settembre 2003
Oggi, 12 settembre 2003, sono stata fuori per la pausa pranzo con una amica. Siamo entrate in un Bar sito a Roma (accanto al Teatro della Cometa) e abbiamo ordinato 4 tramezzini e due bicchieri di cocacola. Il gestore ci chiede se intendevamo consumare in piedi o sedute fuori. Optiamo per la seconda scelta vista la meravigliosa giornata. Ci approssimiamo alla cassa per pagare e il gestore con fare un po' sospetto ci dice: 32(come se tirasse i numeri al lotto)! Io, soprapensiero, ho allungato una banconota da 5 euro, pensando che fosse 3 euro e 20 e il "tizio", mi ha ribadito: 32, se consumate fuori, 32! " (sempre senza pronunciare la parola euro: chissa', forse gli sembrava troppo avvicinarla a quel numero impossibile per 4 tramezzini e due bicchieri di coca!). La mia amica ed io ci siamo guardate allibite e di comune accordo siamo uscite. Mi sembra piu' che un furto, e il gestore ne e' tanto consapevole che, non ci ha dato la merce, ne' ha versato la cocacola nei bicchieri, ne' aveva battuto lo scontrino prima di essere certo che avremmo pagato quella somma e quando siamo andate via non si e' ne' stupito, ne' arrabbiato, ne' ha chiesto spiegazioni come avrebbe fatto un onesto commerciante. Nei tavolini fuori c'erano seduti pochi clienti, tutti stranieri che si saranno chiesti che razza di prezzi offre la meravigliosa Roma. E se a noi "Romane" ha chiesto tanto, non oso immaginare cosa avra' potuto pretendere da quei poveri malcapitati.
Si puo' fare qualcosa?
Vi ringrazio.

Risposta ADUC
dovrebbe verificare se i prezzi siano o meno esposti, all'interno del locale.
In caso l'esposizione ci fosse, e corrispondesse a quanto richiesto, non c'e' nulla da contestare. In caso contrario, puo' far presenti le violazioni rivolgendosi ai vigili urbani od alla polizia annonaria.
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