Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 settembre 2003
Pongo il mio quesito. Sono uno di tre fratelli a cui circa 10 anni fa e' venuto a mancare il padre, al momento della morte mio padre era proprietario di una quota al 50 per cento in una ditta, valore di allora della quota circa 500 milioni e di una casa di proprieta' con il valore di allora di circa 800 milioni. Al momento della spartizione tra fratelli, uno di noi(il fratello prediletto) che gia' lavorava nella ditta come operaio, ci ha liquidato con 100 milioni ciascuno, tutto questo naturalmente sottostimando il tutto, con noi consenzienti anche perche' speravamo in un aiuto per nostra madre malata di Alztheimer(grossa illusione). Tempo fa in una trasmissione tv ho sentito un caso molto simile a questo e si diceva che quando il valore liquidato e' sproporzionato al valore reale si puo' ipotizzare il reato di truffa ed invalidare l'atto notarile. Vorrei sapere se cio' corrisponde a verita' e se esiste una prescrizione. Dimenticavo, non c'era testamento e nostra madre ha rinunciato alla sua quota. Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
la prescrizione e' di 10 anni, pertanto -non avendo voi rinunciato- ci sarebbero ancora i termini per contestare. E' pero' indispensabile rivolgersi ad un legale, in quanto si tratta di un caso complesso ed il tempo decorso non aiuta (occorre, ovviamente, che i 10 anni NON siano ancora decorsi).
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