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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 settembre 2003
Domanda 4 settembre 2003
Come ogni anno, anticipando la ricerca prima dei mesi "caldi", consulto svariati cataloghi dei principali tour operator nazionali per scegliere una localita' (negli ultimi anni sempre al sud Italia) e una struttura adatta alle esigenze personali ed alla disponibilita' economica familiare. Purtroppo nella mia scelta devo necessariamente, per motivi di lavoro, rientrare nel periodo cosiddetto "altissima stagione" almeno per la prima settimana. Questa volta la ricerca si e' presentata molto piu' difficoltosa degli altri anni poiche' alla nostra vacanza si e' aggiunta una piccola cagnolina e come Voi ben sapete in moltissime strutture non sono ammessi animali. Naturalmente si e' ristretto notevolmente il campo di ricerca e mi sono avvalso dell'assistenza dell'agenzia LAI Viaggi di Palermo in cui ho sempre riposto la massima fiducia, ricambiata, data la professionalita' e serieta' della stessa. Abbiamo consultato una intera mattina tutti i cataloghi con relative telefonate agli operatori saltellando dalla Campania alla Calabria e infine in Puglia. Alla fine la ricerca si e' conclusa sulla costa Garganica, in quel di Vieste, Catalogo della "Orizzonti Case Vacanza", in cui, grazie anche a delle splendide foto della struttura decidevo di fissare una opzione sul residence "Villa Coppitella" per un bilocale 4 posti letto, con segnalazione preferenziale di appartamento dal primo piano in su, cosi' descritto: "soggiorno con angolo cottura e letto a castello, camera matrimoniale, servizi" al costo di euro 806 dal 16 al 23 agosto e euro 341 dal 23 al 30 agosto, compresi consumi energetici e "pulizia finale" restando da pagare sul posto soltanto euro 26 per la cagnolina. Di comune accordo con mia moglie confermo la scelta e autorizzo il mio agente di viaggi alla prenotazione definitiva, con telefonata al titolare del residence per l'assegnazione di un bilocale in posizione alta. Costo complessivo del soggiorno 1.118, 60 euro con pagamento avvenuto in agenzia prima della partenza. Sintetizzo ove possibile quanto e' successo all'arrivo a Vieste segnalando anche la quasi assente professionalita' e competenza delle persone preposte alla reception del residence "Villa Coppitella" tutti componenti della medesima famiglia a cui appartiene la struttura. Primo incontro per l'appunto alla cosiddetta reception con due persone, madre e figlio i quali ci invitano a pazientare un bel po', dato che l'appartamento non era ancora stato ripulito alle ore 18, 30 (consegna dalle 17: 00 alle 20: 00). Dopo il non breve viaggio da Palermo, ci accomodiamo educatamente fuori in attesa constatando che lo stesso disguido riguardava tanti altri clienti arrivati lo stesso pomeriggio. Dopo la paziente attesa nonche' il disbrigo delle formalita' di registrazione dei documenti e pagamento cauzione euro 100 + 26, per soggiorno animali, venivamo accompagnati per la consegna dell'appartamento. Definire appartamenti le unita' abitative mostrateci sarebbe offensivo nei confronti di altri posti di villeggiatura, pur non avendo alcun pregiudizio a causa dell'inconveniente relativo al ritardo dell'assegnazione. Il "bilocale" per il nostro soggiorno di due settimane era ubicato sotto la struttura principale visibile nelle foto del catalogo "Orizzonti" in un unico blocco di identici appartamenti, diversi tra di loro soltanto a causa del dislivello della strada interna, in salita, e sovrastati dal grande terrazzo dinanzi il corpo principale. Ma costretti dalle circostanze, e sopratutto dall'avvenuto pagamento anticipato dell'intera vacanza, entriamo nel primo vano che si presenta come un piccolo corridoio delimitato da un lato dall'angolo cottura e dall'altro da un tavolo rettangolare in legno accessoriato da 4 o 5 poltroncine in plastica, tipo giardino, e sul fondo, non molto distante, dai letti a castello. La camera matrimoniale capiente soltanto di un armadio ponte con incassato il letto a due piazze e piccolissima finestra e per finire piccolo servizio con doccia. Faccio presente al mio accompagnatore che non e' esattamente il livello di piano richiesto e confermato telefonicamente al mio agente di viaggio, ma sia lui che gli altri componenti della famiglia ribadiscono che trattasi inequivocabilmente di un primo piano. Mi propone di visitare gli appartamenti successivi al mio, ancora non occupati; stessa situazione, tranne in un caso dove la finestra della "camera matrimoniale" risulta piu' grande. E purtroppo anche questa scelta alla fine dara' risultati negativi. Infatti privilegiando il problema finestra ci sistemiamo nell'appartamento piu' basso rispetto al livello stradale con l'ulteriore handicap del piccolissimo terrazzino recintato da muretti di cemento ad altezza d'uomo e all'interno del quale si trovava un rigoglioso albero d'olivo infestato da formiche e insetti vari. Nessuno dei bilocali in questione era dotato del piu' elementare ed economico sistema di ventilazione con le uniche due aperture sul terrazzino. Gentilmente azzardo un altro discreto contatto con una delle titolari evidenziando anche un mio problema respiratorio e segnalando la presenza di un appartamento libero al piano superiore, ma la risposta lascia poche speranze e la promessa che per la seconda settimana, cioe' quella meno cara dal 23 al 30 agosto, ci avrebbe sistemati al primo piano, pagando un ulteriore somma di 30 euro per la "pulizia" del bilo gia' da me occupato. L'appartamento presunto libero sarebbe stato occupato il giorno successivo, 17 agosto.
Ritorno alla mia sistemazione e scopriamo una pulizia alquanto approssimativa e superficiale con abbondanza di ragnatele in tutti gli angoli del tetto con relativi ragni ecc., tutte le pareti imbrattate di sangue misto a zanzare mai ripulite e in piu' il servizio con accessori da bagno mancanti o rotti, e per terminare quattro bidoni per i rifiuti posti di fronte l'appartamento da noi abitato la cui raccolta avveniva a giorni alterni con conseguente riempimento degli stessi oltre la loro capienza e sgradevoli odori accentuati dal caldo e la mancanza di ventilazione. Prima notte insonne con temperature impossibili mancanza totale d'aria e attacchi violenti di zanzare. Secondo giorno idem con peggioramento notturno e aggiunta di intossicazione da insetticidi usati per proteggerci dalle punture. Il terzo giorno poiche' l'appartamento libero risultava ancora disabitato, riformulo la richiesta precedente ma ricevo la risposta che il cliente che soggiorna a Villa Coppitella ogni estate da ben cinque anni, quindi privilegiato rispetto ad un cliente occasionale, ha avuto un contrattempo e arrivera' il giorno dopo e non puo' assegnargli sistemazione diversa. Nel pomeriggio al massimo dello sconforto mi metto in contatto con il Servizio Assistenza Orizzonti di Milano e la mia agenzia di Palermo ed entrambi mi tranquillizzano dicendo che avrebbero chiamato la direzione del residence per trovare una soluzione. Riconfortato dagli interventi degli operatori turistici riprendo il dialogo con i padroni nella persona della signora Vittoria, figlia della titolare, la quale intraprende con me e mia moglie una conversazione dal balcone di casa sua (2° piano) con mio disagio costituendo in tal modo l'unica animazione per gli altri ospiti incuriositi. Scambiate le nostre opinioni da parte mia educatamente e da parte della signora sgradevolmente, continuando la stessa a vantare il proprio residence e la loro venticinquennale esperienza nella conduzione dello stesso e ritenuto concluso il colloquio, vista la scomparsa dal balcone della mia interlocutrice, dopo l'ultima richiesta di dotarci almeno di un ventilatore, ritorniamo disperati e nervosi nel nostro "bilo", meditando sul da farsi onde evitare il prolungamento delle nostre sofferenze. Ma la signora Vittoria non ci aveva abbandonati e in un impeto di grande generosita', accusandoci di scortesia per averla lasciata in asso... noi, ci sbatte quasi in faccia un piccolo ventilatore invitandoci ulteriormente alla pazienza in attesa del fine settimana e intimandoci di non offendere piu' il suo residence perche' era come offendere lei e la sua famiglia e che nessun altro cliente aveva lamentato disagi e problemi, anche se a noi e' risultato l'esatto contrario. Comunque l'offesa consisteva nel segnalare tutti i lati negativi dell'appartamento compresi i danni materiali lasciati da altri ospiti e non riparati perche' non evidenziati dal personale addetto al riordino degli appartamenti, come da testuale risposta della signora. Il giorno dopo viene effettuata la sostituzione e applicazione di quanto rotto o mancante e sopraggiunge in noi una forma di rassegnazione accompagnata da estrema stanchezza consapevoli di soggiornare in un "appartamento" monolocale diviso in due, fatiscente, igienicamente poco adatto ad una famiglia in vacanza e paragonabile ad un piccolo luogo di penitenza ed espiazione.
Per tutto quanto sopra esposto senza esagerazione, considerata la mia rabbia repressa, anzi omettendo altri particolari piu' o meno negativi, chiedo come comportarmi in questa circostanza e credo di avere diritto ad un rimborso di quanto pagato, a titolo d'indennizzo per i primi sette giorni di vacanza, in un bilo che valeva almeno la meta' della cifra da me pagata, e per il restante periodo avendo tutto cio' rovinato irrimediabilmente le nostre ferie e l'immagine della splendida citta' di Vieste che nonostante tutto e' stata l'unica nota positiva che ci ha aiutati a superare senza ulteriori danni il resto del soggiorno. A mio avviso una struttura simile non merita di essere inserita nei cataloghi di tour operator poiche' mancante del comfort e della tranquillita' di cui si vanta nella descrizione.
Ringraziando e restando in attesa di urgente risposta, evidenziando che il soggiorno e' terminato il 30 agosto, porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
cio' che puo' contestare, sono le inadempienze contrattuali: i servizi cioe' garantiti in contratto e poi non erogati.
La contestazione deve avvenire entro 10 gg dal rientro, mediante raccomandata A/R indirizzata al tour operator e p.c. all'agenzia, intimando di rimborsare il danno causato (pari al minor valore per i servizi non offerti e in linea generale per il disagio prodotto) entro 15 gg, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
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