Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 maggio 2003
Domanda 8 maggio 2003
Spett. le Aduc, sono proprietario di un locale di circa 40 mq la cui destinazione (e qualificazione catastale) e' quella di "locale di sgombero". Poiche' in un futuro (spero) non lontano avro' la necessita' di disporre di un ufficio/studio per l'esercizio di libera professione e poiche' il locale in oggetto, dotato di servizi igienici, e' gia' da tempo arredato e da me utilizzato per studiare, vorrei sapere:
1) se occorra una delibera condominiale che mi autorizzi a cambiare la destinazione d'uso del locale (anche, eventualmente, nel caso in cui fossi disposto a non riceverci i clienti);
2) quali autorizzazioni amministrative e quali adempimenti burocratici(comune, catasto, Asl ecc.) dovrei espletare. Grazie.

Risposta ADUC
deve affidarsi ad un geometra, che presentera' al catasto un progetto (con interventi che dovra' eseguire se necessari) e conseguente richiesta di variazione di destinazione -o solo questa se realmente fosse sufficiente. Tutto cio', ammesso che non siano necessari interventi -solo per fare un esempio, l'altezza delle stanze- che pero' il regolamento comunale non consente di eseguire.
Il tecnico presentera' tutti i progetti, sia per il comune che per il catasto. Ma per sapere se ci sia bisogno di effettuare delle modifiche, oltre a leggersi da se' il regolamento comunale e le norme catastali, avra' bisogno di un tecnico, visto che -specie per il catasto- molto e' interpretazione.
Se invece ritenesse sufficiente lo stato dei locali, allora potrebbe provare a parlare semplicmente con un tecnico del Catasto, per farsi consigliare e presentare quindi la richiesta di variazione catastale. Noi, ci affideremmo pero' ad un tecnico.
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