Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 aprile 2003
Domanda 23 aprile 2003
Gradirei un vostro consiglio: nel marzo 2001 mi viene recapitata una bolletta telefonica di L. 1.300.000 delle vecchie lire, alla stessa era allegato il prospetto di tutte le chiamate superiori alle 500 lire e con l'oscuramento delle ultime 3 cifre.
Nel dettaglio, comparivano telefonate verso servizi auditel (166) oltre a varie effettuate verso numeri mobili e fissi.
Premetto che il canone era allora quello di basso traffico, poiche' lavoro fuori e solo sporadicamente utilizzo l'abitazione con l'utenza inquisita.
Chiamai la telecom e mi predispose un controllo sulla linea, che si concluse con un comunicato scritto da parte della telecom con un nulla di fatto.
Allora predisposi un mio reclamo scritto, chiedendo a loro se il controllo da loro effettuato era sicuro al 100% in quanto anche nel mio controllo effettuato nell'occasione era risultato con un nulla di fatto.
Naturalmente chiesi anche l'elenco dettagliato di tutte le chiamate senza l'oscuramento delle ultime 3 cifre e dove era possibile anche il nome e l'indirizzo, inoltre acclusi alla lettera una dichiarazione firmata dal sottoscritto e da mia moglie (la dichiarazione fu presa dal vostro sito).
Dopo circa un mese la Telecom mi rispose nel ribadire che il controllo da loro effettuato era giusto e che non era possibile avere l'elenco dettagliato in quanto esso non era retroattivo ma che dal mese di maggio 2001 avrebbero ottemperato, naturalmente con l'oscuramento delle ultime tre cifre, inoltre la lettera concludeva nel dirmi che dovevo saldare il tutto entro 10 giorni dal ricevimento della stessa pena il distacco dell'utenza (dopo circa qualche mese dalla succitata lettera, la telecom ha staccato effettivamente l'utenza).
Non contento della loro risposta andai da un avvocato per avere le mie ragioni, e dopo averlo delucidato della situazione mi rispose che avrebbe inviato alla telecom una lettera.
Verso fine anno 2001 o inizio 2002, mi viene recapitata una cartella esattoriale di una societa' di riscossione dove mi intimavano il pagamento.
Chiamai il mio avvocato per avere maggiori delucidazioni, e in finale presi la decisione di non pagare ma di attendere almeno la loro risposta alla lettera dell'avvocato.
In linea di massima e' questo il sunto, ora chiedo a voi gentilmente un consiglio: A che cosa vado incontro o che cosa posso fare poiche' e' passato piu' di un anno dalla cartella esattoriale e non ho ricevuto nessuna comunicazione in merito dalla telecom ne dal mio avvocato?
Nell'occasione porgo una buona Pasqua a voi tutti, sperando che sia stato abbastanza chiaro nell'esporre quanto sopra.

Risposta ADUC
non crediamo che quella giuntale fosse una cartella esattoriale: si trattava probabilmente di una semplice lettera di una societa' di recupero crediti. La cui rilevanza varia a seconda della modalita' di notifica (se e' stata inviata mediante raccomandata o per lettera semplice). In caso di contestazione ufficiale, avrebbe dovuto contestare la richiesta, motivandola (a tal fine, puo' esserle utile la scheda "Bollette Telefoniche come contestarle" reperibile su Archivio de La Scheda Pratica clicca qui), mentre se le fosse giunta una lettera semplice, puo' a questo punto provare a rimandare. Dovra' pero' risolvere la questione, o pagando o mediante un accordo. A nostro avviso, avrebbe dovuto essere piu' ferma la contestazione iniziale, ricorrendo immediatamente in giudizio.
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