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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 aprile 2003
Domanda 22 aprile 2003
UN CONSIGLIO.
In data 30 luglio 1997 viene costituita l'associazione di volontariato di Protezione civile "Monti Ernici" senza fini di lucro, con sede legale ad Alatri (FR).
L'Associazione viene costituita tramite statuto (atto costitutivo) presso il Notaio xxx iscritto al collegio notarile di Frosinone.
L'associazione viene amministrata da un consiglio direttivo composto da 5 membri nominati.
Presidente del consiglio e legale rappresentante dell'associazione viene eletto il consigliere xxxxx nata ad Alatri il giorno 21 maggio 1971.
L'atto costitutivo viene registrato a Frosinone il 4 agosto 1997 al n° 776 serie 1E.
In data 08 agosto 1997, all'associazione viene rilasciato il codice fiscale dal Ministero delle Finanze a firma del primo Dirigente.
L'associazione, inizia a svolgere attivita' di volontariato.
Nel mese di Dicembre viene svolta l'assemblea generale dei soci i quali approvano il bilancio e riconfermano direttivo e rappresentante Legale in carica.
Dopo la verifica della Prefettura di Frosinone per quanto concerne i requisiti in possesso e dopo una valutazione positiva, l'associazione inizia ad effettuare varie iscrizioni.
In data 17 dicembre 1997, l'associazione viene iscritta nelle Liste del Dipartimento della Protezione Civile (Presidenza del Consiglio dei Ministri) con prot. N° 16260/AG. VOL n° 1.23.3 a firma del Capo dipartimento Reggente.
In data 18 maggio 1998 viene iscritta nel Registro Regionale di Volontariato sezione Ambiente Natura ed Animali LL. RR. 28 Giugno 1993 n° 29 - e 23 maggio 1996 n° 18. con decreto presidente giunta Regionale con n° 848.
In data 27 aprile 1999, l'associazione viene iscritta all'ALBO REGIONALE di volontariato L. R. 11.4.1985, n° 37 con Decreto n° 7 a firma dell'assessore Regionale.
Per poter meglio svolgere le attivita' di volontariato, l'associazione chiede al comune di Alatri un locale. Il sindaco concede la ex stazione ferroviaria in comodato d'uso.
L'associazione apre un conto corrente postale presso le poste e telecomunicazioni filiale di Alatri.
L'associazione fa debita richiesta di una utenza Telefonica alla Spett. le Telecom Italia s. p. a. e gli viene concessa l'utenza n° xxxx intestata a: ASS. PROT. CIV. MONTI ERNICI Alatri FR, inoltre richiede alla Spett. le Enel energia elettrica e gli viene concessa sempre intestata all'ASSOCIAZIONE MONTI ERNICI.
In data 11 Febbraio 2002, per motivi strettamente personali, il presidente in carica, presenta le sue irrevocabili dimissioni dall 'associazione Monti Ernici dichiarando di non aver nulla a dare e pretendere (come del resto citato nello statuto).
L'associazione, riunitasi in assemblea straordinaria nomina un nuovo presidente.
Dopo circa un anno dalle dimissioni presentate, la sig. xxxx presenta arbitrariamente una lettera alla Spett. le Telecom spacciandosi per attuale presidente in carica il quale chiedeva la disdetta dell'Utenza (intestata all'associazione di volontariato di protezione civile Monti Ernici).
La telecom, senza avvisare, interrompe l'utenza facendo rimanere per piu' di una settimana l'associazione senza utenza telefonica. N. B. l'associazione e' inscritta alla colonna mobile della regione Lazio pertanto riceve piu' fax al giorno per eventuali emergenze e calamita'.
L'utenza e' stata disdetta sia per le chiamate in entrata che per le chiamate in uscita.
Solo dopo una miriade di fax (inviati da un numero di utente privato) di solleciti e spiegazione, la telecom riattivava l'utenza dopo una settimana circa.
In data 11 febbraio (circa) la sig. xxxxxx si presenta alle poste e tramite conoscenze chiude il c/c intestato all'associazione Monti Ernici.
In data 14 febbraio la Fo. P. I. Vo. L. (forza pronto impiego Volontariato Lazio) versa un contributo di rimborso spese sul c/c intestato all'associazione (chiuso 3 giorni prima dalle poste su richiesta della xxxx).
In data 18 marzo, l'associazione deve effettuare il pagamento di una fattura per l'acquisto di vestiario da destinare ai volontari e non sapendo nulla del conto chiuso, l'attuale Presidente in carica si reca alle poste di Alatri per effettuare il prelievo ma riceva dall'addetto la triste notizia che: purtroppo i soldi ci sono ma non puo' prelevare in quanto il conto e' stato chiuso.
Se il conto e' stato chiuso, come si possono accreditare soldi tre giorni dopo?
Alla luce di quanto esposto, l'associazione chiede se puo' presentare denuncia contro la Telecom, poste e la stessa xxxxx spacciatasi per presidente dopo un anno dalle dimissioni presentate.
Certi di un Vs. riscontro cordialmente si saluta PROTEZIONE CIVILE MONTI ERNICI

Risposta ADUC
a nostro avviso, l'unica responsabile puo' essere la sedicente Presidente, le cui finalita' non ci risultano comprensibili (riteniamo che ci siano motivi di contrasto in fase di valutazione, che avete ritenuto di non palesarci -giustamente, non essendo nostra competenza). Ma le aziende, che avevano la firma del presidente e che hanno ricevuto una richiesta -da parte di persona per quanto risultava loro- autorizzata, non possono in alcun modo essere biasimate. Avreste dovuto -come associazione- dare comunicazione del cessato rapporto, diffidando dall'accettare a nome dell'associazione richieste che fossero giunte con tale firma; in tal caso potevate avere delle legittimazioni. Ma allo stato attuale, e' corretto agire solo sulla responsabile.
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