Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2003
Domanda 11 aprile 2003
Cara ADUC, vivo da poco in una nuova abitazione che pur avendo il cablaggio interno per i connettori TV, e' priva di allaccio all'antenna.
In casa ho un vecchio TV che non utilizzo mai se non per, qualche volta, visionare una videocassetta.
L'altro giorno mi e' pervenuta una lettera della RAI nella quale mi si chiede di pagare il canone. In tale lettera si fa riferimento al RDL 246/1938 art. 1 e L. 223/1990 art. 27.
Andandomele a leggere ho notato che, cosa assurda a mio modesto parere, il canone RAI non e' corrisposto in base alla ricezione delle trasmissioni, ma alla semplice detenzione di un TV. Non e' possibile, in considerazione dell'effettiva inesistenza di allaccio TV centralizzato, evitare di pagare un canone ingiusto?
Sulla lettera di cui sopra appare scritto che in caso di inadempienza provvederanno con gli accertamenti. In cosa consistono? Da come l'ho capita io l'accertamento consiste soltanto nel controllare se a tale abitazione e' o meno associato un canone RAI, quindi completamente svincolato dall'avere o meno un apparecchio TV.
Infine: togliendo il TV dall'abitazione (lo uso talmente di rado che non ne sentiro' di sicuro la mancanza), potro' evitar di pagare il canone? Se si, che comunicazione dovrei dare ed in che occasione?
Grazie per la risposta.

Risposta ADUC
il solo fatto di possedere un apparecchio televisivo comporta l'onere di corrisponderne la tassa, indipendentemente dall'uso che se ne faccia. E' pero' possibile, a quel punto, possedere piu' televisori, senza limitazioni.
Se toglie la televisione senza averne mai pagato prima il canone, oggettivamente non deve comunicare nulla, in quanto sarebbe obbligato -altrimenti- a riconoscere la sua violazione e pagare tutti gli arretrati. La comunicazione e' invece dovuta in caso si stesse pagando il canone e si volesse cessare.
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