Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 giugno 1999
Spett.le redazione volevo segnare una situazione che desta sicuramente qualche dubbio in merito a correttezza e trasparenza interpretativa: Innanzitutto premetto che sono un commercialista ed esercito la mia attivita' in Bari utilizzando tutte le costose attrezzature informatiche che la stessa attivita' richiede: - in data 2/3/99 alle ore 10,55, 10:57, 11: 28 si sono verificate delle improvvise interruzioni della fornitura di corrente elettrica. Prontamente ho provveduto a chiamare il numero di segnalazione guasti dell'ENEL il quale mi ha risposto dicendo che purtroppo si erano verificate delle interruzioni per dei guasti sulla linea. Non contento di questa frettolosa risposta ho provveduto ad inoltrare un telegramma riservandomi di quantificare gli eventuali danni subiti alla mie apparecchiature; - in data 6/3/99 alle ore 16,30 e successivamente in data 8/3/99 e 9/3/99 nuovamente si sono verificate delle improvvise interruzioni della fornitura di energia elettrica. Anche in questo caso non avendo avuto risposte esaudienti e chiarificative dal centro segnalazione guasti dell'Enel, ho provveduto ad inviare nuovamente due telegrammi; - In data 10/3/99 non avendo avuto risposta alcuna ai miei telegrammi, ho provveduto ad inviare una richiesta scritta tramite raccomandata a.r. di risarcimento dei danni effettivamente subiti e documentati dalle apparecchiature elettroniche in funzione al momento del verificarsi delle interruzioni di energia elettrica; - successivamente ho ricevuto delle comunicazioni in cui l'ENEL diceva che stava provvedendo ad acquisire notizie sull'accaduto; - in data 13/4/1999 ho ricevuto comunicazione scritta dall'ENEL con la quale venivo informato che i danni subiti nelle date del 6,8 e 9/3/1999 non erano risarcibili in quanto dovuti a cause accidentali non coperte da assicurazione, mentre quelli subiti in data 2/3/99 erano risarcibili e venivo invitato a rivolgermi presso l'ispettorato sinistri dell'ASSITALIA. Giunto in loco mi veniva preannunciata verbalmente e poi per iscritto in data 16/6/99 la impossibilita' al risarcimento del danno in quanto le comunicazioni rimesse dall'Enel all'Assitalia dicevano che il danno non era risarcibile. La mie domande sono queste: *Come mai un Ente pubblico ora SPA prima assume con l'utente delle posizioni ufficiali e poi si rimangia quello che ha scritto? *Come posso procedere per far valere i miei diritti di utente di un servizio in considerazione del fatto che il contratto ENEL dispone il mancato risarcimento dei danni definiti "accidentali" e nel caso de-quo l'ENEL prima ammette e si fa carico delle proprie responsabilita' e poi cerca di rifugiarsi dietro questa clausola? *Qual e' l'autorita' garante per l'ENEL?
Risposta ADUC
L'Authority in questione e' l'Autorita' per l'Energia Elettrica ed il Gas, Via dei Crociferi 19-20, 00187 Roma. Non solo per contratto ma anche per diritto, non sono addebitabili danni dovuti a cause fortuite. Ma il suo e' un caso fortuito? Enel aveva ammesso la responsabilita' quantomeno nel caso verificatosi il 2/3/99. L'assicurazione aveva poi negato che il danno fosse risarcibile, ma mi sembra che ci sia un errore di fondo: loro considerano risarcibile cio' che e' coperto da assicurazione e non risarcibile cio' che non lo e'. Invece, la differenza sta tra caso fortuito e caso non fortuito i quali possono non essere comunque coperti da assicurazione anche proprio a causa della gravita' o della negligenza. Provveda tramite raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine per il risarcimento, passato inutilmente il quale, si vedra' costretto ad adire le vie legali (giudice di pace).
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